Salerno, l’Asl mette in vendita i propri immobili
L’Asl Salerno mette sul mercato un i suoi immobili sparsi per tutta la provincia. Il direttore generale Gennaro Sosto, infatti, ha dato formalmente il via libera all’alienazione di decine tra fabbricati, terreni, boschi e appartamenti ereditati dalle vecchie gestioni dell’Azienda sanitaria (le ex Asl Salerno 1, Asl Salerno 2 e Asl Salerno 3) che vengono ritenuti cedibili dagli uffici di via Nizza, facendo entrare nel vivo una procedura avviata già a giugno dello scorso anno. Si tratta del cosiddetto “patrimonio disponibile”, immobili che non hanno più una funzione sanitaria diretta e che rappresentano oggi un costo insostenibile in termini di manutenzione e messa in sicurezza per l’Asl Salerno.
La palla passa ora alla Regione Campania, a cui è stata richiesta l’autorizzazione a procedere con la vendita per reinvestire – come impone la legge regionale – i proventi in azioni concrete per la sanità pubblica locale. I soldi incassati da queste vendite, infatti, non finiranno in un generico calderone ma dovranno finanziare investimenti coerenti con la programmazione sanitaria regionale. Fra gli immobili destinati a finire sul mercato l’ex preventorio marino di Salerno, la struttura di via Leucosia, a Mercatello, per anni sede dell’associazione Soccorso Amico ma anche l’ospedale “fantasma” di Pogerola d’Amalfi e il sanatorio – mai completato – che domina il bosco di San Benedetto, fra Faiano e Montecorvino Pugliano.





