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Salerno, la Cgil: ora assunzioni necessarie Attualità zonarcs 

Salerno, la Cgil: ora assunzioni necessarie



L’insediamento della nuova Giunta guidata dal Sindaco De Luca sta imprimendo un segnale di netto e rinnovato impulso all’azione amministrativa della nostra città. Mettere in campo azioni concrete sul territorio, partendo dalla cura del decoro urbano e da una presenza costante e attenta alle necessità di manutenzione in ogni quartiere, rappresenta una scelta positiva per il ripristino della vivibilità a Salerno.

 

Come Funzione Pubblica Cgil Salerno – scrive in un comunicato il segretario generale Antonio Capezzuto –  avvertiamo al contempo la responsabilità di sottolineare un punto centrale: il lavoro positivo che si sta portando avanti in città va sostenuto e rafforzato. Ogni grande progetto amministrativo e ogni politica di rilancio urbano possono camminare ed essere duraturi nel tempo solo sulle gambe delle lavoratrici e dei lavoratori pubblici. Per questa ragione, riteniamo che sia proprio questo il momento di prevedere un nuovo piano di assunzioni per amministrativi, operai e Polizia Municipale all’interno del prossimo Piano Triennale dei Fabbisogni di Personale del Comune di Salerno.

Per garantire la piena operatività della macchina comunale occorre una visione d’insieme: serve dare nuova linfa e supporto agli uffici strategici dell’amministrazione per rispondere alle quotidiane esigenze dei cittadini, ma al contempo riteniamo prioritario rimettere al centro la questione degli operai e delle figure operative, che rappresentano l’ossatura fondamentale delle attività manutentive dell’Ente.

I dati della pianta organica fotografano infatti una carenza strutturale e profonda di operai e figure tecniche nei settori strategici dell’amministrazione. A fronte di poco più di 700 dipendenti totali a tempo indeterminato in servizio presso il Comune di Salerno, la presenza degli operai comunali si attesta su una cifra nettamente inferiore al 10% del personale complessivo. È un vuoto d’organico gravissimo che si è venuto a creare storicamente, frutto dei continui pensionamenti di quelle maestranze assunte molti anni fa e che per decenni hanno garantito il funzionamento della macchina comunale. Oggi che quell’intera generazione di lavoratori è andata in pensione e il personale operativo è ormai ridotto ai minimi storici rispetto ai bisogni di un comune capoluogo, quei settori rischiano la paralisi se non si interviene subito con nuovi innesti.

Serve una svolta concreta per garantire la continuità dei servizi: dalla manutenzione a gli impianti elettrici, l’edilizia scolastica, le opere pubbliche, la segnaletica stradale, fino alla cura del verde pubblico e alla tutela complessiva del decoro cittadino. Se non si sbloccano subito le assunzioni necessarie di operai per presidiare questi ambiti operativi, le conseguenze saranno inevitabili: il rischio concreto è un progressivo impoverimento delle prestazioni rese alla cittadinanza, con l’ulteriore e gravissimo pericolo di veder contrarre la gestione diretta del patrimonio pubblico a favore di logiche di esternalizzazione. Per noi la strada deve essere opposta, ripubblicizzando la cura della città attraverso il lavoro pubblico.

Parallelamente, serve dare continuità al percorso di rafforzamento della sicurezza urbana e del controllo del territorio. Come organizzazione sindacale abbiamo espresso profondo apprezzamento per l’ultimo concorso gestito dall’amministrazione, che ha permesso di immettere sul campo circa 60 nuovi agenti della Polizia Municipale. Un segnale importante, ma che rappresenta solo il primo passo di una strategia che deve proseguire con determinazione.
Analizzando nel dettaglio i numeri dell’organico del Settore Polizia Municipale, il Corpo conta attualmente poco più di 200 unità complessive, di cui appena 74 agenti impiegati direttamente tra viabilità e servizi operativi in strada, ai quali si aggiungono i 20 operatori del NOS. Un quadro reso ancora più critico dalle proiezioni anagrafiche del personale. Nei prossimi anni si assisterà al collocamento a riposo di circa 70 dipendenti oggi over 60. In assenza di una programmazione immediata, il rischio concreto è quello di vanificare i risultati raggiunti, poiché il naturale turnover rischia di diminuire fortemente la capacità operativa del Corpo.

Per questo chiediamo l’immediata previsione di un nuovo bando di concorso per Istruttori di Vigilanza per dare prosecuzione al ricambio generazionale. Contestualmente, riteniamo non più differibile l’attivazione delle procedure concorsuali per l’individuazione del futuro Comandante della Polizia Municipale. Oggi più che mai è necessario avere una guida stabile e di lungo corso, per ridare impulso al Corpo attraverso una riorganizzazione complessiva interna, garantendo slancio e continuità a una struttura determinante per la città, di cui rappresenta il primo presidio di legalità e vicinanza ai cittadini.

Come Funzione Pubblica vigileremo e porteremo queste istanze ai tavoli di confronto, convinti che la vera forza delle istituzioni risieda nella qualità, nella dignità e nella consistenza del lavoro pubblico.

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