Salernitano di 30 anni truffato con la tecnica “zero click”
Il 07 ottobre è fissata la prima udienza predibattimentale dinanzi al Tribunale di Napoli Nord che vede imputato un uomo residente ad Aversa per truffa on line. S.R., trentenne di Salerno, assistito dall’Avvocato Nicola Suadoni, denunciava alla Procura di aver ricevuto un messaggio proveniente dal contatto Whatsapp della madre con richiesta urgente di denaro tramite bonifico. In realtà il messaggio proveniva da account sottratto e compromesso in modo da risultare credibile perché sembrava inviato dal familiare;
fenomeno di attacco cosiddetto “zero-click”. Il cybercriminale sfruttava falle di sicurezza su versioni non aggiornate di iOS e di Whatsapp su dispositivi Apple. In questi casi, l’accesso al dispositivo può avvenire senza che l’utente debba cliccare su alcun link o compiere un’azione: una volta preso il controllo dell’account, il truffatore, fingendosi una persona conosciuta come un familiare o un amico chiedeva denaro simulando di trovarsi in una situazione di emergenza e necessità.
In udienza vi sarà la costituzione di parte civile per richiedere la reintegrazione della somma fraudolentemente versata.





