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Roccapiemonte, 50 giorni di silenzio sull’esclusione delle persone con disabilità dal soggiorno climatico. Trezza: “Dopo nessuna risposta, chiesto accesso agli atti” Provincia Provincia e Regione zonarcs 

Roccapiemonte, 50 giorni di silenzio sull’esclusione delle persone con disabilità dal soggiorno climatico. Trezza: “Dopo nessuna risposta, chiesto accesso agli atti”



«Sono trascorsi 50 giorni dalla mia denuncia pubblica e 46 giorni dall’intervento del Garante Nazionale dei Diritti delle Persone con
Disabilità. Dal Comune di Roccapiemonte, e in particolare dal Sindaco Carmine Pagano, non è arrivata ancora alcuna spiegazione pubblica. Avendo ricevuto solo silenzio, ho deciso di fare accesso agli atti per capire cosa sia realmente accaduto». Lo dichiara la consigliera comunale di minoranza Luisa Trezza, tornando sulla vicenda relativa all’esclusione delle persone con disabilità e dei soggetti non autosufficienti dal soggiorno climatico organizzato dal Comune di Roccapiemonte, nell’ambito della
programmazione sociale dell’Ambito S01. «Il 13 luglio – spiega la consigliera Trezza – ho denunciato pubblicamente quella che
ritengo una vicenda estremamente grave: l’esclusione dal soggiorno climatico delle persone con disabilità e dei soggetti non autosufficienti, senza che fossero state chiarite pubblicamente le ragioni di una scelta tanto delicata. E c’è un elemento che ritengo particolarmente significativo – sottolinea Trezza –: Comuni appartenenti allo stesso Ambito Sociale S01_1, così come numerose altre
amministrazioni pubbliche, nell’organizzare soggiorni climatici rivolti agli anziani prevedono posti dedicati alle persone con disabilità e, laddove necessario, ai loro caregiver o accompagnatori. Questo dimostra – prosegue la consigliera – che l’inclusione delle persone con disabilità all’interno di iniziative di questo tipo può essere concretamente prevista e organizzata. Per questo ritengo legittimo chiedere perché a Roccapiemonte non sia stata prevista una soluzione analoga e quali siano state le motivazioni che hanno portato a una scelta diversa. Il 17 luglio, appena quattro giorni dopo la mia denuncia – continua Trezza – è intervenuto anche il Garante Nazionale dei Diritti delle Persone con Disabilità, chiedendo chiarimenti al Comune di Roccapiemonte. Da allora, però, non abbiamo avuto una spiegazione pubblica da parte del Sindaco. Oggi è il 1° settembre – sottolinea la consigliera – e sono trascorsi 50 giorni. Cinquanta giorni senza una risposta ai cittadini e, soprattutto, senza una risposta a quelle persone
che hanno visto preclusa la possibilità di partecipare. Mi chiedo – afferma ancora Luisa Trezza – quanto debba essere grave una vicenda perché il Sindaco senta il dovere di spiegare pubblicamente le scelte della propria Amministrazione. Qui non stiamo parlando di una questione burocratica qualsiasi. Stiamo parlando di persone con disabilità, persone non autosufficienti, inclusione e
diritto a non essere discriminate». La consigliera pone quindi alcune domande precise: «Cosa ha risposto il Comune al
Garante? Quali sono le motivazioni che hanno portato all’esclusione dei soggetti non autosufficienti? Perché non sono state previste modalità di partecipazione per le personecon disabilità, anche attraverso caregiver o accompagnatori? Perché altri Comuni dello
stesso Ambito Sociale e tante altre amministrazioni pubbliche riescono a prevedere posti e modalità di partecipazione per le persone con disabilità e i loro caregiver, mentre a Roccapiemonte ciò non è stato previsto? Esistono vincoli normativi, economici o
organizzativi? Oppure si è trattato semplicemente di una scelta dell’Amministrazione?». «Sono domande – evidenzia Trezza – alle quali i cittadini e le persone escluse hanno diritto di ricevere una risposta. Proprio perché alle domande pubblicamente poste non è seguita alcuna risposta – continua la consigliera – il 26 agosto ho formalizzato una richiesta di accesso agli atti. Ho
chiesto di conoscere tutta la documentazione relativa alla vicenda, il carteggio con il Garante, le motivazioni del bando e le eventuali valutazioni compiute dall’Amministrazione. Non accetto che su una vicenda così importante possa calare il silenzio – dichiara Trezza Dal 13 luglio ho parlato io. Il 17 luglio ha parlato il Garante. Dal Sindaco, invece, ancora nulla. Questo silenzio è politicamente assordante. Se il Sindaco ritiene che tutto sia stato fatto correttamente – aggiunge – lo dica pubblicamente e spieghi ai cittadini perché. Se esistono ragioni oggettive che hanno determinato quelle scelte, le renda note. Se esistono vincoli che hanno impedito di
prevedere posti per le persone con disabilità e i loro caregiver, li spieghi pubblicamente. Ma se altri Comuni dello stesso Ambito e numerose altre amministrazioni hanno previsto queste possibilità, è doveroso capire perché Roccapiemonte abbia scelto diversamente.
Quello che non può accadere – conclude la consigliera comunale Luisa Trezza – è che, dopo una denuncia pubblica e dopo l’intervento del Garante, l’Amministrazione scelga di non dare alcuna spiegazione. Il silenzio non cancella una questione, non cancella le
domande e soprattutto non cancella i diritti delle persone. Da Consigliera Comunale di minoranza continuerò a fare il mio dovere, utilizzando tutti gli strumenti che la legge mette a disposizione. Ho chiesto gli atti, verificherò le risposte e renderò pubblici gli elementi che sarà possibile portare all’attenzione dei cittadini. Perché 50 giorni di silenzio sono già troppi. E quando in gioco ci sono le persone più fragili, il silenzio dell’Amministrazione non può diventare la politica dell’Amministrazione».

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