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Realizzazione impianto smaltimento rifiuti in area Pip, il Comune di Eboli rischia di contravvenire alle norme Cronaca Primo piano Provincia e Regione 

Realizzazione impianto smaltimento rifiuti in area Pip, il Comune di Eboli rischia di contravvenire alle norme

Il Comune di cui è sindaco Massimo Cariello rischia di contravvenire a quanto previsto, dallo stesso ente, nelle norme tecniche di attuazione del Piano delle aree da destinare ad insediamenti produttivi in caso di realizzazione ad Eboli, nell’area Pip, di un impianto per lo smaltimento dei rifiuti.

Al contrario del comportamento virtuoso di un imprenditore ebolitano che proprio in area Pip, località Pezzagrande, ha investito realizzando un impianto di smaltimento che rispetta tutte le norme, come accertato dalle autorità competenti, e che, nonostante autorizzazioni in possesso dal 2014 e offerte economiche vantaggiose, non ha mai ritenuto di operare nel settore della lavorazione dei rifiuti decidendo di evitare di introdurre nella sua infrastruttura ultramoderna anche un grammo di immondizia frutto di raccolta.

“Sono vietate le attività produttive classificate nocive e pericolose ai sensi delle leggi e norme vigenti; per ogni attività dovrà comunque essere acquisito il parere dell’autorità competente in materia di igiene pubblica”, recita il regolamento del Comune che non lascia dubbio ad interpretazioni sugli insediamenti in area Pip che la stessa amministrazione ha sempre indicato da destinare alle filiere della logistica e dell’industria. L’ente, invece, permettendo la realizzazione di infrastrutture per la lavorazione dell’immondizia, si presterebbe a ricorsi e richieste di risarcimento danni.

mm

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