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Pagani. Quando il matrimonio diventa…”Gentile” Attualità Provincia e Regione 

Pagani. Quando il matrimonio diventa…”Gentile”

Arricchire il rito del matrimonio civile con delle riflessioni che toccano il cuore e fanno…davvero emozionare.

È questa, in sintesi, la nuova iniziativa partita da ormai una settimana nel Comune di Pagani.

L’Ente di piazza D’Arezzo, infatti, ha arricchito il rito del matrimonio civile con una serie di riflessioni improntate principalmente sulla tematica della “gentilezza”. Pioniere dell’iniziativa, il vicesindaco nonché assessore alla Gentilezza Valentina Oliva e il consigliere comunale Anna Maresca.

La nostra intenzione, come Assessorato con delega alla Gentilezza era lasciare un segno, un’impronta, un messaggio di sostegno da parte delle Istituzioni alle coppie che scelgono la Casa Comunale per siglare la propria unione – ha raccontato la consigliera Maresca – e abbiamo così progettato un rito non alternativo, ma semplicemente più ricco di contenuti in cui, oltre alla lettura degli articoli del codice civile e della firma ci fosse qualche momento di riflessione e, perché no, anche di emozioni”.

Le coppie che giungono al Comune per dirsi SI possono scegliere che il loro rito venga celebrato all’insegna della Gentilezza. In caso di risposta affermativa, al momento dell’arrivo per la celebrazione delle nozze vengono accolte con la lettura di un brano di un autore contemporaneo, con tematica inerente l’amore e la bellezza dello stare insieme. Poco prima della firma, poi, il gesto simbolico.

Chi sceglie il matrimonio gentile – ha spiegato la Maresca – può optare un brano di autori quali Tagore, Coelho, Gibran o Neruda. Sono brani o poesie brevi ma densi di significato, che ruotano attorno all’amore, alla bellezza dello stare insieme e all’importanza del sentirsi ‘famiglia’. Poi, poco prima della firma, andranno a compiere un gesto speciale davanti ai presenti. Le possibilità sono quelle di accendere una candela in due o di mescolare sabbia o sali colorati. Dietro l’accensione della candela c’è il significato profondo della Luce: gli sposi scelgono di essere la luce della nuova famiglia in formazione. Più particolare, se vogliamo, il gesto dei Sali colorati: alla coppia, ai testimoni, ai presenti vengono consegnate delle bustine di Sali o sabbia colorata, che vanno mescolati in una ciotolina. Quell’insieme di granelli di diverso colore assume una forma unica per ogni coppia, come unica e sola deve essere la coppia che si sta unendo davanti al funzionario. Sono gesti semplici che generano emozioni, e che lasciano comunque un segno nell’animo degli sposi

Un matrimonio, insomma, all’insegna della Gentilezza.

Non è un caso che lo abbiamo chiamato così – ha detto ancora la consigliera Maresca – il nostro Comune rientra nel circuito dei comuni in cui vi è la delega alla Gentilezza, che nel nostro caso è portata avanti dal vicesindaco Valentina Oliva. Si chiama ‘matrimonio gentile’ perché vuole far riflettere sull’importanza di una scelta che, fino ad oggi, si riduceva alla semplice lettura delle leggi e alla firma. Attraverso questo rito vogliamo lasciare un messaggio di sostegno alla coppia da parte della casa comunale, far capire loro che noi, come Comune, ci siamo sempre e siamo sempre dalla loro parte”.

Il rito del matrimonio gentile è racchiuso in un libretto a disposizione delle coppie e, naturalmente, del funzionario che andrà ad officiare il rito.

“Su input del vicesindaco Oliva abbiamo racchiuso numerosi testi in un libricino – ha concluso Anna Maresca – in cui è riportato l’intero rito del matrimonio civile ‘gentile’. L’altro giorno abbiamo celebrato il primo matrimonio gentile, e abbiamo visto negli occhi degli sposi Maurizio e Santina lacrime di gioia e di commozione. E questo ci è già bastato”.

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