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Pagani, D’Onofrio: “Costretti a dichiarare il dissesto per colpa di chi ci ha preceduto” Provincia e Regione 

Pagani, D’Onofrio: “Costretti a dichiarare il dissesto per colpa di chi ci ha preceduto”

 

In qualità di Presidente della Commissione Bilancio del Comune di Pagani Massimo D’Onofrio di Fratelli d’Italia, fa una doverosa, chiara- e spera- esaustiva riflessione sui fatti di natura CONTABILE e FINANZIARIA del Comune che hanno causato DISSESTO e BOCCIATURA CONSUNTIVO 2018.
“Con delibera della Commissione Straordinaria numero 13 del 17 Febbraio 2014 il Comune di Pagani ha adottato il Piano di Riequilibrio Finanziario omologato dalla Corte dei Conti il 14 Marzo 2016 valutandone la CONGRUENZA ai fini del Riequilibrio(fate attenzione a questo passaggio).
La Corte dei Conti mette da subito in evidenza il problema della gestione del contenzioso e dei debiti fuori bilancio sollecitando chi al governo,Pd+vari Transfughi+Sinistra+Civiche,un maggiore controllo al fine di non pregiudicare in prospettiva(nota bene,in prospettiva..)gli “Equilibri” economici e finanziari dell’ente.
Con pronuncia della Corte dei Conti sezione Campania del 11 Gennaio 2017 viene accertato il GRAVE INADEMPIMENTO da parte dell’amministrazione in carica del rispetto del Piano di Riequilibrio con l’emersione di uno squilibrio aggiuntivo di 4.407.423,87.
Con Delibera numero 46 e 47 del 2019 la Corte dei Conti denuncia nuovamente la GRAVITÀ DEGLI INADEMPIMENTI DEGLI OBIETTIVI INTERMEDI ordinando al governo dell’epoca,centro sinistra+transfughi vari,di approvare,tra l’altro,Rendiconto 2018 entro il termine perentorio del 30 Aprile 2019 e il Bilancio 2018 Aspa(Un bilancio fantasma occultato prima dal Pd e poi dai nuovi amici del Pd che lo avevano ricevuto in pec e secretato nel Novembre 2019).
Solo dopo questo disastro finanziario nel settembre 2019 siamo stati costretti a dichiarare il Dissesto per l’impossibilità di garantire,dopo questi scempi,l’EQUILIBRIO di Bilancio,dissesto omologato dal Ministero pertanto,di fatto e di diritto,fondato e reale.
A ciò aggiungo che,ad oggi,non sono stati votati due bilanci dell’Aspa la cui gestione allegra continua ancora grazie ai consiglieri comunali che non ne hanno votato la messa in liquidazione,dai 5 Stelle a tutta la minoranza, comprese le liste dei candidati a sindaco che professavano il nuovismo.
In conclusione,il Consiglio Comunale rimane in carica fino ad eventuale scioglimento e l’unica cosa clamorosa è che il consuntivo è stato bocciato pure da chi lo ha prodotto finanziariamente.
Ancora più clamoroso é il fatto che,chi è responsabile incolpi gli avversari piuttosto che fare il mea culpa.
Ad ogni buon conto con o senza scioglimento il comune di Pagani voterà,senza se e senza ma,al primo turno utile presumibilmente a Settembre”.

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