Ospedale Costa d’Amalfi, Conferenza sindaci: “Pronto soccorso sguarnito di medici”
Esplode nuovamente la protesta per la gestione dell’Ospedale Costa d’Amalfi. Con una nota formale e urgente, la Conferenza dei Sindaci della Costiera Amalfitana ha indirizzato un duro sollecito ai vertici dell’A.O.U. “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno, denunciando gravi e ricorrenti falle nell’organizzazione dei turni di assistenza medica presso il Presidio di Castiglione.
La criticità: turni scoperti nelle emergenze
Al centro dell’allarme dei primi cittadini vi è una condizione strutturale che rischia di mettere a repentaglio la tutela della salute di residenti e turisti.
Quando si rende necessario il trasferimento di un paziente critico verso l’ospedale capoluogo di Salerno, il medico internista di turno è spesso costretto ad accompagnare il malato in ambulanza. Questo meccansimo automatizzato lascia il presidio sanitario della Divina di fatto privo sia dello specialista in medicina interna che del cardiologo, con il solo chirurgo a presidiare la struttura.
“Il Pronto Soccorso resta in questo modo completamente sguarnito di figure chiave per la gestione dei primi interventi e dei quadri clinici tempo-dipendenti”, sostengono i sindaci nella missiva inviata alla Direzione Sanitaria.
Isolamento e tempi di percorrenza: un rischio moltiplicato
I sindaci della Costiera evidenziano come la peculiare conformazione geografica del territorio – caratterizzata da una viabilità complessa, soggetti a traffico prolungato e distanze significative rispetto all’hub di Salerno – renda indispensabile la presenza continua e ininterrotta di un’équipe medica multidisciplinare e completa.
I disagi si sommano alle complessità nell’attivazione dell’elisoccorso e nei trasferimenti d’urgenza, trasformando ogni minima falla organizzativa in un potenziale pericolo per i pazienti colpiti da patologie acute come infarti o ictus.
Le richieste urgenti alla Direzione Sanitaria
Di fronte a questa situazione non più sostenibile, la Conferenza dei Sindaci sollecita un pacchetto di interventi immediati:
Garanzia dei turni: Copertura h24 senza soluzione di continuità sia per la figura del cardiologo che per quella dell’internista.
Medici dedicati ai trasferimenti: Riorganizzazione dei protocolli per evitare che il personale medico di guardia debba abbandonare il presidio per scortare i pazienti in ambulanza.
Potenziamento del personale: Sblocco di procedure concorsuali e risorse straordinarie allocate per la sede periferica della Costiera.
I rappresentanti delle comunità locali attendono ora un riscontro operativo urgente prima di valutare ulteriori azioni di protesta e tutela istituzionale a difesa del diritto alla salute del territorio.





