Manifestazioni e scontri, arriva l’Esercito. E per i minori fermo preventivo
Cinquecento militari per presidiare piazze e strade di Milano, scongiurare il bis delle proteste deflagrate in guerra civile nei giorni scorsi. Mano dura contro i “baby-maranza” che hanno messo a ferro e fuoco la città all’ombra della Madonnina. Oggi un Consiglio dei ministri straordinario per l’emergenza sicurezza varerà un decreto legge con una nuova stretta contro i violenti: fermo preventivo per i minori, reclusione fino a 5 anni per danneggiamenti, risarcimenti obbligatori per i genitori dei ragazzi che si macchiano di crimini. I Servizi non escludono una regia internazionale, almeno in parte dietro il tam tam sui social. Nella riunione con Meloni si accendono i riflettori sull’internazionale anarco-insurrezionalista ma si indaga anche su una serie di pagine riconducibili alla galassia social filorussa che hanno rilanciato gli appuntamenti online dei “maranza” europei. Nel decreto legge in cottura confluiranno alcune norme contenute nel ddl sul “disagio giovanile” atterrato in Senato lo scorso luglio. Tre in particolare: il fermo preventivo, ovvero l’accompagnamento e il trattenimento negli uffici di polizia anche di minorenni per prevenire «situazioni di pericolo». L’arresto facoltativo in flagranza e differito per danneggiamenti commessi almeno da cinque persone. Il divieto di assembramento disposto dal questore e la responsabilità penale (punibilità) dei minori. Limature in corso: i tecnici dei ministeri coinvolti lavoreranno fino in “zona Cesarini” prima del Cdm.





