MULTA PER PARCHEGGIO SU STALLO DISABILI IN UN CENTRO COMMERCIALE: MA È LEGALE?
Ci chiarisce il dubbio il commento dell’avvocato Simone Labonia, in relazione alla normativa vigente.
La questione della liceità delle multe elevate all’interno dei parcheggi di centri commerciali, pur trattandosi di aree private, rappresenta un tema ricorrente e spesso frainteso.
Il punto centrale è comprendere se tali spazi, benché di proprietà privata, possano essere considerati soggetti alla disciplina del Codice della strada.
La giurisprudenza, ormai consolidata, chiarisce che ciò che rileva non è tanto la natura pubblica o privata del suolo, quanto la sua destinazione all’uso pubblico. Un parcheggio di un centro commerciale, infatti, è generalmente aperto a una collettività indeterminata di utenti: clienti, fornitori, visitatori. Questa apertura al pubblico comporta l’applicazione delle norme sulla circolazione stradale, come previsto dall’art. 2 del Codice della strada, che estende la disciplina anche alle aree private ad uso pubblico.
Ne deriva che, all’interno di tali parcheggi, devono essere rispettate le regole di circolazione: segnaletica orizzontale e verticale, limiti di velocità, divieti di sosta e fermata. Di conseguenza, la violazione di queste norme può legittimamente comportare l’irrogazione di sanzioni amministrative, purché elevate da soggetti abilitati, come la polizia municipale o altri organi accertatori previsti dalla legge.
Diverso è il caso delle sanzioni irrogate direttamente dal gestore del parcheggio o da società private. In questi casi, non si tratta di vere e proprie “multe” in senso amministrativo, ma di richieste di pagamento fondate su un rapporto contrattuale atipico. Ad esempio, l’accesso al parcheggio può implicare l’accettazione di condizioni d’uso (talvolta indicate su cartelli), che prevedono penali in caso di violazione. Tuttavia, tali richieste non hanno la stessa forza delle sanzioni amministrative e possono essere contestate, soprattutto se risultano vessatorie o non adeguatamente portate a conoscenza dell’utente.
Un ulteriore profilo riguarda la segnaletica: affinché una sanzione sia legittima, è necessario che le prescrizioni siano chiaramente indicate e visibili. In mancanza di adeguata segnalazione, la multa può essere annullata per difetto di informazione.
Dunque, la multa in un parcheggio di un centro commerciale può essere pienamente lecita se deriva dalla violazione del Codice della Strada in un’area privata aperta al pubblico e se è elevata da un’autorità competente. Diversamente, le sanzioni di natura privatistica devono essere valutate caso per caso, alla luce dei principi di trasparenza, correttezza contrattuale e tutela del consumatore.





