Miasmi a Battipaglia, per la Francese arrivano da Eboli
Alle porte della Piana c’è aria di derby. Ed è aria che puzza. Tra Battipaglia ed Eboli è nuovamente guerra dei miasmi. Stavolta, però, la sindaca chiama in causa l’arbitro, il presidente regionale Vincenzo De Luca : «Eboli faccia il compostaggio al chiuso!». La delibera. Un atto singolare. Di venerdì, nella stanza del sindaco, la Francese convoca gli assessori per una riunione di giunta. Sulla scrivania c’è una proposta deliberativa. Nella città degli impianti di pattume, si parla ancora di odori molesti: nel mirino dell’amministrazione, però, c’è ancora un sito extracomunale, ed è l’impianto di compostaggio di proprietà del Comune di Eboli, affidato in concessione alla Ladurner di Bolzano. Rifiuti “senzatetto”. “Senti che puzza…”, cantano gli ultrà quando accolgono una tifoseria ostile. E la puzza che si sente in città, per la Francese e i suoi, arriva da Eboli. “La problematica – si legge nella delibera – è aggravata dalla circostanza che talune lavorazioni eseguite presso l’impianto di compostaggio di Eboli vengano ancora eseguite all’aperto”. L’umido che viene portato in via Quattro Giornate, nell’impianto da 20mila tonnellate annue di pattume, per essere trasformato in compost, un fertilizzante agricolo, attraversa una fase, quella di maturazione, all’aria aperta.
fonte La Città





