Magistrati e giovani avvocati in campo per il Torneo di Calcio della Cittadella Giudiziaria
Si è consumata lontano da faldoni, udienze e toghe la sfida più attesa del mondo della giustizia salernitana: niente aula bunker, ma il prato verde del Centro “Fresi”, dove per un pomeriggio il diritto ha ceduto il passo al dribbling e la giurisprudenza al contropiede. La seconda edizione del Torneo di Calcio della Cittadella Giudiziaria ha messo di fronte due squadre che, almeno sulla carta, non avrebbero bisogno dell’arbitro: gli AIGA, giovani avvocati con entusiasmo da settore giovanile e la convinzione che ogni azione offensiva sia un ricorso fondato; e i Magistrati, squadra solida, esperta, affidata alla guida del Capitano Rocco Alfano (foto)
La finalissima è stata tutto ciò che ci si poteva aspettare da un derby della giustizia: equilibrata, maschia, combattuta come una causa civile che nessuno vuole perdere. Da un lato la freschezza atletica degli avvocati, dall’altro l’equilibrio tattico dei magistrati, che anche sul campo sembrano avere sempre “valutato gli atti” prima di ogni passaggio.
Il risultato? 4 a 3 per i giovani avvocati, campioni uscenti del torneo ma la soddisfazione anche del secondo posto per i magistrati alla loro prima competizione.
La finalissima è stata tutto ciò che ci si poteva aspettare da un derby della giustizia: equilibrata, maschia, combattuta come una causa civile che nessuno vuole perdere. Da un lato la freschezza atletica degli avvocati, dall’altro l’equilibrio tattico dei magistrati, che anche sul campo sembrano avere sempre “valutato gli atti” prima di ogni passaggio.
Il risultato? 4 a 3 per i giovani avvocati, campioni uscenti del torneo ma la soddisfazione anche del secondo posto per i magistrati alla loro prima competizione.





