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Incidente sul raccordo Salerno-Avellino, Vicinanza (Cisal): “Terza corsia non più rinviabile” Provincia Provincia e Regione zonarcs 

Incidente sul raccordo Salerno-Avellino, Vicinanza (Cisal): “Terza corsia non più rinviabile”



Torna al centro dell’attenzione la questione della sicurezza sul raccordo Salerno-Avellino dopo il maxi incidente verificatosi all’altezza di Baronissi, dove una carambola che ha coinvolto 14 veicoli ha provocato 21 feriti e pesanti ripercussioni sulla circolazione. L’episodio, innescato dal malore accusato da un camionista, ha determinato il blocco della viabilità per diverse ore, con conseguenze anche sulle principali direttrici verso Napoli e Caserta.

A intervenire sul tema è Gigi Vicinanza, segretario nazionale dei Metalmeccanici, che chiede un’accelerazione sul potenziamento dell’infrastruttura e, in particolare, sul progetto della terza corsia.

“Quanto accaduto rappresenta un campanello d’allarme che non può essere ignorato”, sottolinea Vicinanza, esprimendo innanzitutto solidarietà alle persone rimaste ferite, con particolare riferimento ai due ricoverati in condizioni più gravi. Il sindacalista ha inoltre rivolto un ringraziamento a vigili del fuoco, personale sanitario del 118 e forze dell’ordine impegnati nelle operazioni di soccorso e gestione dell’emergenza.

Per Vicinanza, tuttavia, l’incidente riapre una questione strutturale che riguarda l’intero sistema della mobilità campana. Il raccordo Salerno-Avellino rappresenta infatti una delle principali arterie per il traffico pendolare e per il trasporto delle merci, con flussi che, secondo il sindacalista, non sarebbero più compatibili con l’attuale configurazione a due corsie per senso di marcia.

“Non possiamo continuare ad affrontare ogni incidente contando feriti, disagi e ore di traffico paralizzato”, afferma. Da qui la richiesta alle istituzioni e ad Anas di fare chiarezza sul futuro dell’ampliamento dell’arteria.

La realizzazione della terza corsia, secondo Vicinanza, dovrebbe riguardare entrambe le direzioni di marcia, così da aumentare la capacità dell’infrastruttura e ridurre il rischio che un singolo incidente possa trasformarsi in un’emergenza viaria su larga scala.

Il sindacalista critica inoltre i tempi dei progetti di potenziamento del nodo stradale salernitano, chiedendo il passaggio dagli annunci alla fase operativa. “Servono tempi certi, impegni concreti e cantieri”, sostiene Vicinanza, secondo cui la modernizzazione del raccordo avrebbe ricadute non soltanto sulla sicurezza, ma anche sulla mobilità dei lavoratori, sul trasporto merci e sulla competitività del sistema produttivo campano.

Il nodo infrastrutturale assume particolare rilievo per la Valle dell’Irno e per i collegamenti con l’Agro Nocerino-Sarnese, oltre che per le direttrici strategiche tra Campania e resto del Mezzogiorno. L’obiettivo, conclude Vicinanza, deve essere quello di garantire un collegamento “moderno e sicuro”, capace di sostenere i volumi di traffico attuali senza trasformare ogni incidente in un blocco dell’intera rete viaria regionale.

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