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IN CAMPANIA 366 MILIONI PER LA PROGETTAZIONE DI INTERVENTI CONTRO IL DISSESTO BLOCCATI DALLA BUROCRAZIA Economia Provincia e Regione 

IN CAMPANIA 366 MILIONI PER LA PROGETTAZIONE DI INTERVENTI CONTRO IL DISSESTO BLOCCATI DALLA BUROCRAZIA

In Campania quasi 366 milioni di euro per la messa in sicurezza del territorio e la prevenzione del dissesto idrogeologico, sono bloccati dalla burocrazia e da un palleggiamento delle responsabilità tra gli enti preposti. Si tratta di risorse destinate al completamento della progettazione esecutiva degli interventi per 2,4 miliardi di euro (1,6 nel Mezzogiorno), fermi per beghe procedurali di varia natura (compreso un intervento di implementazione e potenziamento di una banca dati online, che ha finito, invece, per frenare ulteriormente le procedure).
Alla Campania è stato già erogata una anticipazione sulla progettazione esecutiva dei lavori (per circa 3,2 milioni di euro, in acconto alla somma complessiva di € 12.577.360,00 euro), che dovrebbe garantire l’attivazione di interventi per € 365.892.241 euro in base al criterio di riparto ex DPCM del 14 luglio 2016.
L’articolo 55 della legge n. 221/2015 (cosiddetto “Collegato ambientale”) ha disposto l’istituzione, presso il ministero dell’Ambiente e la tutela del territorio e del mare, di un apposito fondo per la progettazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico, al fine di favorire l’efficace avanzamento delle attività progettuali delle opere di mitigazione del rischio idrogeologico e provvedere a rendere le stesse immediatamente cantierabili, consentire la rapida attuazione del Piano nazionale contro il dissesto idrogeologico, rimettendo ad un apposito decreto della presidenza del consiglio l’esplicitazione delle modalità di funzionamento del fondo medesimo (il che è avvenuto appunto con il DPCM del 14 luglio 2016).
Le risorse del Fondo, assegnate dalla delibera CIPE n. 32/2015, sono confluite in un unico capitolo di bilancio, denominato appunto “Fondo per la progettazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico” destinato alle Regioni attraverso i presidenti, in qualità di commissari di governo per le opere di contrasto al dissesto, che, grazie al decreto Sbocca Italia del 2015 sono subentrati ai commissari straordinari.
Il DPCM ha previsto che i presidenti di Regione possano utilizzare le risorse finanziarie per la redazione dei progetti esecutivi da mettere a base di gara.
Con decreto direttoriale n. 417 del 09.08.2018, è stato approvato il finanziamento di 54 interventi contro il dissesto, in grado di attivare opere per circa 366 milioni di euro; il ministero per l’Ambiente e la tutela del territorio e del mare, come detto, ha già disposto il trasferimento di una prima tranche alla Regione, al fine di completare la progettazione esecutiva degli interventi: ma tutto è fermo, e finanche il saldo della progettazione (quasi 9,3 milioni) giace ancora nei cassetti del ministero.
I dati emergono da uno studio della Corte dei Conti (“Fondo per la progettazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico (2016-2018)”), pubblicato con Deliberazione 31 ottobre 2019 n° 17/2019/G (relatore Cons. Rossana Rummo).

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