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Grand Hotel Salerno, scaduto l’ultimatum di De Luca sui 9 milioni da versare per Imu e Tari arretrati Attualità Primo piano zonarcs 

Grand Hotel Salerno, scaduto l’ultimatum di De Luca sui 9 milioni da versare per Imu e Tari arretrati



Scaduto l’ultimatum concesso dal sindaco Vincenzo De Luca alla società di gestione del Grand Hotel Salerno per il versamento di circa 9 milioni di euro tra Imu e Tari arretrate. Esauriti i 90 giorni di tempo accordati dal Comune, qualora venisse accertato il mancato pagamento, l’amministrazione procederà con la sospensione della licenza della nota struttura alberghiera.

La vicenda rischia di segnare un punto di non ritorno. La società del gruppo Chechile, attraverso l’avvocato Lorenzo Lentini, ha tentato una mediazione per evitare conseguenze drastiche nel pieno della stagione turistica estiva. Dalla cifra complessiva, 4,3 milioni di euro sarebbero riconducibili a una singola società, mentre il resto riguarderebbe altre due realtà legate alla struttura.

Nonostante una parte dell’importo risulti già versata, gli uffici tecnici e Palazzo di Città hanno respinto la richiesta di rateizzazione per la quota residua. L’amministrazione comunale, in linea con l’intransigenza dell’assessore al Bilancio (il sindaco De Luca stesso) in tema di rottamazione delle cartelle, resta ferma: pagamento totale o sospensione della licenza. Lo scrive La Città.

Di fronte alla chiusura del Comune, la battaglia sul futuro del Grand Hotel Salerno potrebbe spostarsi in tribunale. La società potrebbe presentare ricorso al Tar, chiedendo una sospensiva d’urgenza del provvedimento. Sul piano turistico, in città ci si interroga sull’eventualità di disagi per gli ospiti in cerca di alloggio, mentre sul fronte politico l’opposizione – guidata da Franco Massimo Lanocita – monitora gli sviluppi.

La querelle non si esaurisce solo in ambito amministrativo. Nei giorni scorsi, il sindaco De Luca ha presentato un esposto sia alla Procura della Repubblica che alla Guardia di Finanza per sollecitare approfondimenti investigativi autonomi. Oltre al tema contabile, il primo cittadino ha lamentato il grave stato di abbandono in cui versa la struttura, progettata da Nicola Pagliara per riprodurre le fattezze di una nave. Il giudizio del sindaco è stato tranchant: «Abbiamo registrato, nel corso degli anni, elementi di cafoneria, strafottenza, scorrettezze e delinquenza».

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