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Grand Hotel e Foce Irno, scontro De Luca-minoranza su convocazione consiglio comunale Attualità 

Grand Hotel e Foce Irno, scontro De Luca-minoranza su convocazione consiglio comunale



Scontro tra il sindaco Vincenzo De Luca e la minoranza sulla fissazione della data del consiglio monotematico sul Grand Hotel Salerno, ma anche dell’alienazione dei suoli di Foce Irno, come richiesto dagli undici consiglieri di opposizione, un terzo dei componenti dell’assise, che “blinda” l’obbligo di convocare una seduta entro venti giorni dalla richiesta protocollata lo scorso 19 agosto. Termine che scade tra il 7 e l’8 settembre.

 

In mezzo – come riporta anche il quotidiano “Il Mattino” oggi in edicola – c’è la convocazione, fissata per mercoledì 2 settembre alle 8.30, della conferenza dei capigruppo a Palazzo Guerra, per «la trattazione degli argomenti da sottoporre alla prossima seduta del Consiglio comunale».

Ma, come trapela dalle stanze di Palazzo di città, il primo cittadino sarebbe intenzionato a chiedere, nel corso della conferenza dei capigruppo, uno slittamento della riunione dell’assise da tenere, verosimilmente, dopo i festeggiamenti di San Matteo.

Una richiesta che difficilmente troverà accoglimento da parte dei rappresentanti delle opposizioni che, sulla carta, salvo “girate” dell’ultimo minuto, hanno i numeri per pretendere che la convocazione del consiglio entro i termini prestabiliti, senza slittamenti.

La maggioranza conta sei capigruppo, uno in meno della minoranza che, in questo modo, potrebbe dare un primo segnale di forza all’amministrazione De Luca. Non sempre nel corso delle conferenze dei capigruppo si arriva alla “resa dei conti” del voto sulle decisioni da assumere ma in questa circostanza è un’ipotesi da non escludere, anzi appare quasi scontata.

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