“Dove nascono i silenzi” entra nella Casa Circondariale di Salerno: incontro con i detenuti
La letteratura come strumento di riflessione, crescita e cambiamento. Mercoledì 5 agosto, dalle 14.00 alle 16.00, la Sala Teatro della Casa Circondariale di Salerno ospiterà la presentazione del romanzo “Dove nascono i silenzi” della giornalista e scrittrice Claudia Conte, in un incontro moderato dall’avv. Pasquale D’Enrico.
L’iniziativa si inserisce nel percorso trattamentale dell’Istituto Penitenziario con l’obiettivo di offrire ai detenuti un’importante occasione di riflessione sul valore delle relazioni familiari, sul peso dei silenzi che spesso caratterizzano i rapporti umani e sulla possibilità di intraprendere un autentico percorso di crescita attraverso il dialogo e la cultura.
Comunicato Stampa Dove nascono i Silenzi.pdf
Attraverso il confronto con l’autrice, i partecipanti saranno invitati a interrogarsi su come le esperienze affettive e relazionali possano incidere profondamente sul percorso di vita di ciascuno, trasformando la narrazione in uno strumento di consapevolezza, responsabilità e speranza.
All’incontro prenderanno parte i detenuti del circuito di Media Sicurezza, che hanno affrontato la lettura del romanzo grazie al lavoro preparatorio dei funzionari giuridico-pedagogici e degli esperti coinvolti nel percorso rieducativo. L’evento rappresenta un esempio concreto di come la cultura possa contribuire ai processi di reinserimento sociale, favorendo ascolto, dialogo e crescita personale.
Comunicato Stampa Dove nascono i Silenzi.pdf
Claudia Conte, giornalista, scrittrice, conduttrice televisiva e opinionista, è da anni impegnata nella promozione della legalità, dei diritti umani e delle politiche giovanili. Portavoce dell’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e il Disagio Giovanile, attraverso la sua attività culturale e giornalistica promuove iniziative dedicate all’educazione, all’inclusione e alla tutela delle persone più fragili.
“Dove nascono i silenzi”, il suo quinto libro, è un romanzo che affronta con sensibilità temi di grande attualità come la violenza, il bullismo, il disagio giovanile, le ferite familiari e la forza della rinascita. Attraverso le vicende dei protagonisti, il libro invita a riflettere sul valore dell’ascolto, sul coraggio di spezzare il silenzio e sulla possibilità di trasformare il dolore in una nuova opportunità di vita.
L’appuntamento conferma il valore della collaborazione tra il mondo della cultura e l’Amministrazione Penitenziaria nel promuovere iniziative capaci di mettere al centro la persona e il potere trasformativo della lettura.





