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Costiera Amalfitana, allarme pluriclassi: i sindaci scrivono a Valditara Provincia Provincia e Regione zonarcs 

Costiera Amalfitana, allarme pluriclassi: i sindaci scrivono a Valditara



La scuola nei piccoli comuni della Costiera Amalfitana finisce al centro del confronto istituzionale. La Conferenza dei sindaci della Costa d’Amalfi ha deciso di rivolgersi direttamente al ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara per chiedere un riesame della decisione relativa all’attivazione delle pluriclassi per l’anno scolastico 2026/2027.

A farsi portavoce delle preoccupazioni del territorio è Fortunato Della Monica, sindaco di Cetara e presidente della Conferenza dei sindaci, che ha inviato una lettera al ministro dopo aver appreso del provvedimento assunto dalla precedente dirigenza dell’Ufficio scolastico territoriale di Salerno.

Secondo i sindaci, la scelta sta alimentando preoccupazione tra amministratori, docenti e famiglie dei comuni costieri. Il timore principale riguarda l’organizzazione delle attività didattiche all’interno di classi nelle quali convivono alunni appartenenti a differenti annualità. Nella lettera Della Monica evidenzia le possibili difficoltà legate alla gestione contemporanea di programmi e percorsi scolastici differenti. «La gestione contemporanea di annualità diverse in un’unica classe, senza compresenze, rischia inevitabilmente di penalizzare sia gli studenti sia i docenti», scrive il presidente.

La Conferenza dei sindaci sottolinea in particolare la necessità di garantire a ciascun alunno un percorso educativo adeguato alle proprie esigenze, con tempi e metodologie differenti in relazione all’età e al livello di apprendimento.

Per gli amministratori, inoltre, l’organizzazione delle pluriclassi potrebbe rendere più complessa la programmazione didattica, così come l’individualizzazione degli interventi da parte degli insegnanti. Un altro punto sollevato nella lettera riguarda il personale docente. Della Monica segnala un possibile disagio organizzativo legato alla necessità, per alcuni insegnanti, di completare l’orario di servizio anche in comuni differenti.

Una situazione che, secondo i sindaci, potrebbe avere conseguenze sulla continuità educativa e sulla possibilità di dedicare adeguato tempo alla programmazione. A rendere il quadro ancora più delicato sono le caratteristiche geografiche della Costiera Amalfitana, dove gli spostamenti possono risultare particolarmente complessi.

«Si evidenzia, inoltre, il particolare disagio gravante sui Comuni costieri, difficilmente raggiungibili sia con mezzi pubblici sia privati», sottolinea Della Monica.

Tra le criticità indicate figura anche la disponibilità di personale per garantire le sostituzioni dei docenti assenti, insieme alla riduzione dei collaboratori scolastici.

Il timore per lo spopolamento dei piccoli comuni

Nella presa di posizione dei sindaci la questione scolastica assume però una dimensione più ampia e si lega alla tenuta demografica dei piccoli centri.

Il timore espresso da Della Monica è che le famiglie possano prendere in considerazione l’iscrizione dei propri figli in altri istituti qualora ritengano meno adeguata l’offerta organizzativa dei plessi della Costiera. Un eventuale spostamento degli alunni potrebbe, secondo la Conferenza dei sindaci, incidere ulteriormente sulla consistenza delle scuole dei piccoli comuni.

Da qui l’allarme per un possibile effetto sullo spopolamento dei borghi, considerando la scuola non soltanto come servizio educativo, ma anche come presidio sociale e culturale delle comunità locali.

L’appello al ministro Valditara

Da parte della Conferenza dei sindaci arriva quindi la richiesta al ministro Valditara di valutare nuovamente la situazione e individuare eventuali soluzioni in grado di salvaguardare il diritto allo studio, sostenere le famiglie e garantire la presenza di una rete scolastica adeguata sul territorio.

Della Monica ha inoltre manifestato la disponibilità a incontrare il ministro per illustrare direttamente le problematiche segnalate dai Comuni della Costa d’Amalfi.

La richiesta è dunque quella di un riesame dell’organizzazione scolastica per il 2026/2027, alla luce delle specificità territoriali e delle ricadute che, secondo i sindaci, la scelta delle pluriclassi potrebbe avere sulle comunità costiere. L’obiettivo dichiarato è evitare che le esigenze organizzative si traducano in un ulteriore indebolimento della presenza scolastica nei piccoli comuni.

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