Codici chiede a Trenitalia di riesaminare i rimborsi negati ai passeggeri
Codici diffida Trenitalia e chiede il riesame delle richieste di rimborso che, negli anni passati, sarebbero state respinte per la mancata attestazione preventiva di rinuncia al viaggio. La richiesta arriva dopo la conclusione, da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, del procedimento nei confronti di Trenitalia. L’Agcm ha accettato gli impegni della società, rendendoli obbligatori. Tra questi, l’eliminazione del requisito della preventiva attestazione di rinuncia al viaggio e il potenziamento delle modalità di accesso ai rimborsi. L’associazione dei consumatori precisa che il procedimento si è concluso senza un accertamento dell’infrazione. Tuttavia, l’istruttoria dell’Antitrust ha esaminato in modo approfondito le modalità con cui Trenitalia gestiva le richieste di rimborso, soffermandosi proprio sull’obbligo imposto ai passeggeri di procurarsi preventivamente un’attestazione di rinuncia.
“Se Trenitalia ha ritenuto necessario modificare la propria procedura, eliminando un adempimento che costituiva un ostacolo per i passeggeri, riteniamo doveroso verificare anche cosa sia accaduto alle richieste respinte in passato – dichiara Codici –. Non è sufficiente cambiare le regole per il futuro: occorre offrire una possibilità concreta di riesame a chi, proprio a causa di quella procedura, potrebbe non aver ottenuto un rimborso spettante”.
L’associazione chiede quindi a Trenitalia di individuare le richieste respinte per la mancata attestazione preventiva di rinuncia e di istituire una procedura di riesame, riconoscendo i rimborsi dovuti. Codici chiede inoltre alla società di valutare un programma volontario di ristoro anche per le posizioni più risalenti, oltre a fornire dati aggregati sulle richieste di rimborso ricevute e respinte e sulle relative motivazioni.
“Vogliamo evitare che ogni passeggero sia costretto ad affrontare da solo una nuova procedura o, peggio, un contenzioso per ottenere il riesame di una richiesta già respinta. Ci aspettiamo da Trenitalia una risposta concreta e un’assunzione di responsabilità sul piano della tutela dei consumatori”.





