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Clan dell’eroina tra Salerno e la Basilicata, la Dda: “Processate i responsabili” Cronaca Provincia e Regione 

Clan dell’eroina tra Salerno e la Basilicata, la Dda: “Processate i responsabili”

Chiesto il rinvio a giudizio per il “clan dell’eroina”, un’associazione per delinquere, finalizzata al traffico e allo spaccio di stupefacenti, organizzata su base familiare, che aveva la sua base organizzativa a Salerno, ma spaziava dalla Lucania, in particolare la provincia di Potenza, fino alla provincia veneta di Vicenza. La Dda di Salerno  ha chiesto il processo per 19 imputati.

L’operazione antidroga della polizia di Salerno, che fu ribattezzata “Two Towers” (c’è un’inchiesta parallela a Potenza), ebbe il suo apice a luglio scorso quando, su disposizione del tribunale cittadino, furono eseguite cinque misure cautelari nei confronti dei capi dell’associazione e di alcuni fornitori della materia prima (eroina, cocaina e droghe leggere): cittadini dell’Africa occidentale domiciliari a Gricignano di Aversa, nel Casertano. Due nigeriani, Osas Omoragbon e Marian Limin, il secondo irreperibile. Il crocevia dello spaccio era, però, la città di Salerno dalla quale partiva la distribuzione degli stupefacenti che, nelle intercettazioni, rispettando il linguaggio criptico della “droga parlata”, venivano indicati con le più svariate forme: «Siamo sei», «Sempre otto», «diciassette», «10 clorfill, 5 dolcevit» e «porta un’altra birra».

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