Cava de’ Tirreni si stringe nel ricordo: una giornata di memoria e commozione al Sacrario Militare per i Caduti
Le mura del Sacrario Militare di Cava de’ Tirreni hanno custodito, nella giornata del 2 novembre, il battito silenzioso di una comunità intera. In occasione della ricorrenza dedicata alla commemorazione dei defunti, la città si è ritrovata per vivere un momento di altissima spiritualità onorando il sacrificio di chi ha donato la propria vita per la Patria. Il Sacrario non è stato solo il teatro delle celebrazioni, ma il cuore pulsante di un ricordo vivo, capace di trasformare il dolore della perdita in un messaggio di pace e gratitudine eterna. La giornata di preghiera e raccoglimento ha preso il via nella mattinata, alle ore 11, con la celebrazione della Santa Messa all’interno del Sacrario Militare, officiata con toccante sensibilità da don Rosario Sessa. Tra i banchi, il silenzio solenne è diventato preghiera comune, unendo generazioni diverse nel ricordo dei caduti cavesi alla presenza dei componenti del comitato per il Sacrario Militare di Cava de’ Tirreni. All’incontro erano presenti il presidente il dottor Daniele Fasano ed il comitato nelle persone di Roberto Catozzi, Angelo Canora, Maddalena Annarumma, del Colonnello Carlo De Martino. Alla cerimonia hanno partecipato l’assessore Enzo Lamberti, le rappresentanze delle forze dell’ordine e delle associazioni combattentistiche. “Sono felice che il Sacrario sia pieno – ha evidenziato il presidente Daniele Fasano- ringrazio don Rosario, il Comandante della Tenenza dei Carabinieri, il Colonnello delle Guide di Salerno e tutte le associazioni combattentistiche che sono sempre presenti. Il mio grazie va anche al sindaco Raffaele Giordano e all’assessore Enzo Lamberti oggi qui con noi. E in questo luogo, quelli che mio padre Salvatore Fasano chiamava ‘i miei ragazzi’, sono sicuro che ci guardano dall’alto”. “La storia si costruisce sulla memoria con il ricordo dei nostri caduti che hanno dato la vita per la patria – ha sottolineato Don Rosario Sessa- Sono vite che hanno sacrificato la loro esistenza per la patria e per regalarci la pace. Questo giovane sangue che ha irrorato la terra deve insegnarci qualcosa. Ed ora li sentiamo qui vicini a noi ricordando il nome di ciascuno di loro”. Il pomeriggio ha visto la commemorazione in un’ulteriore, altissima veste istituzionale e spirituale. Il Sacrario ha accolto la visita ufficiale di S.E. Mons. Orazio Soricelli, Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Amalfi-Cava de’ Tirreni e delle autorità cittadine.





