Capaccio Paestum, incidente mortale del 2025: chiesto processo per una 35enne
Avrebbe attraversato un incrocio senza rispettare lo stop, immettendosi sulla strada provinciale senza concedere la precedenza e a una velocità superiore a quella consentita. È questa la condotta contestata dalla Procura di Salerno a una donna di 35 anni, per la quale il pubblico ministero Bianca Rinaldi ha chiesto il rinvio a giudizio con l’accusa di omicidio stradale.
La vicenda riguarda il grave incidente avvenuto il 19 ottobre 2025 a Capaccio Paestum, costato la vita ad Anna Palladino, 70 anni, residente nella città dei Templi.
Secondo la ricostruzione accusatoria, la 35enne si trovava alla guida di una Fiat 500X e proveniva da via Laghetto. Arrivata all’incrocio con via Magna Graecia, avrebbe proseguito senza fermarsi allo stop, immettendosi sulla strada provinciale a circa 45 chilometri orari, nonostante il limite in quel tratto fosse fissato a 30. In quel momento stava transitando una Fiat Panda, condotta dalla pensionata, che non riuscì a evitare l’impatto. Dopo lo scontro, la 500X terminò la propria corsa contro la recinzione in ferro di un’abitazione privata.
Le condizioni della 70enne apparvero subito molto gravi. Sul luogo dell’incidente intervennero un’ambulanza della Croce Rossa di via Italia e l’automedica dell’ospedale di Agropoli. La donna venne intubata e trasferita d’urgenza all’ospedale Ruggi di Salerno, dove fu sottoposta a un delicato intervento chirurgico.
Nonostante gli sforzi dei medici, Anna Palladino morì in seguito alle gravi lesioni riportate nell’impatto: due ematomi cerebrali, la frattura del bacino e la perforazione di un polmone.
La 35enne, difesa dagli avvocati Giovanni Luigi Fico e Michele Pepe, del foro di Avellino, dovrà ora comparire davanti al giudice per l’udienza preliminare. La decisione sulla richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura è attesa per il 24 novembre. Sarà il giudice a stabilire se disporre il processo.





