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Busitalia, chiude il capolinea in via Ligea: sindacati chiedono un incontro urgente con l’azienda Attualità 

Busitalia, chiude il capolinea in via Ligea: sindacati chiedono un incontro urgente con l’azienda

Un urgente incontro con i vertici «della società Busitalia Campania dopo il provvedimento di trasferimento, senza le necessarie valutazioni ed interventi discussi, alcune linee della società Busitalia da via Ligea a via Vinciprova». Sono sul piede di guerra le segreterie provinciali dei sindacati del trasporto pubblico, dopo la conferma dell’avvio della prima fase del nuovo piano di trasporto che partirà sabato primo febbraio. E che, tra i cambiamenti previsti, vede anche la definitiva chiusura del capolinea di via Ligea, con il conseguente spostamento di tutti i mezzi aziendali nell’area di via Vinciprova. La questione dei capolinea, in realtà, è stata posta sotto la lente di ingrandimento già da molto tempo. Decine e decine le “denunce” dei sindacati sullo stato di degrado – igienico e gestionale – che caratterizza l’area di via Ligea. Tanti gli interventi richiesti scrive il Mattino oggi in edicola-, ma mai nessuna azione concreta per risolvere uno dei nodi quotidiani che riguarda quel pezzo di città. Analoga questione, spostata di qualche chilometro, che riguarderà via Vinciprova – imminente capolinea unico cittadino – e che, per i sindacati – continua a mancare di alcuni servizi essenziali. L’accorpamento dei due capolinea, in realtà, era stato annunciato già per il primo novembre 2018, ma, da quella data, non solo non c’è stato il trasferimento, ma non è stata consegnata all’azienda neppure la porzione di piazza (attualmente occupata dal mercatino etnico) chedovrebbe ospitare i bus attualmente in sosta a via Ligea. «Le organizzazioni sindacali non sono ostili a tale provvedimento, ma hanno richiesto già dal 2018 una serie di azioni di adeguamento delle strutture igienico sanitarie e la messa in sicurezza del sito – si legge in una nota a firma dei segretari provinciali Filt Cgil e Fit Cisl, Gerardo Arpi- no ed Ezio Monetta, e del responsabile regionale della Uiltraspor- ti, Francesco D’Amato – La società ha deciso di trasferire dal primo febbraio le linee senza aver messo in atto o concordate azioni per garantire sicurezza e servizi adeguati. Perdura dunque la difficoltà nelle relazioni industriali con Busitalia Campania  che continua a non rispondere a richieste di incontro inoltrate». Un incontro in calendario- continua Il Mattino-, in effetti, c’è. E sarà al Comune di Salerno, all’ufficio Mobilità, martedì in tarda mattinata. Una convocazione che, però, ha come destinatari i soldi sindacati di settore. Il timore delle segreterie del trasporto è non ci sia alcun rappresentante della società. Le questioni di sicurezza non riguardano solo la consegna dell’ulteriore spazio ma anche tutta interventi di segnaletica orizzontale e verticale, di delimitazione degli spazi adibiti a capolinea, ed altri interventi necessari per dover gestire l’arrivo di altri mezzi di varie dimensioni.

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