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Box in piazza Cavour: a Salerno tornerà il verde con nuovi alberi Politica Primo piano 

Box in piazza Cavour: a Salerno tornerà il verde con nuovi alberi

La fase numero uno della realizzazione del parcheggio di piazza Cavour sta coinvolgendo gli alberi del Lungomare. Da giorni le ruspe sono al lavoro per estirpare piante che possono essere trasferite e abbattere quelle morte o irreversibilmente malate. Una volta chiuso il cantiere e realizzati i 236 posti auto e i 90 box nel sottosuolo, al di sopra ritornerà il verde. «Ci saranno tutte piante che saranno messe a dimora ex novo e dalla piazza si potrà avere una prospettiva di palazzo Sant’Agostino inedita» spiega Silvestro Caputo , progettista del verde e consulente alla direzione dei lavori. In particolare, saranno impiantate nuove palme washingtonia robusta anche nell’aiuola centrale sul Lungomare, dove sarà realizzata una grossa vasca, mentre nelle altre aiuole – leggermente allungate – saranno riposte a dimora essenze floreali. Gli alberi portati via sono stati trasferiti in gran parte in piazza della Concordia, dove ora si trovano tre washingtonia robusta, quattro chamaerops humilis e quattro pitosfori di circa 25-30 anni. i platani, come spiega Caputo, «sono stati piantati 60 o 70 anni fa e negli anni hanno subito differenti tipologie di manutenzione, ora molti sono soggetti a carie. È un problema – chiarisce – che abbiamo cercato di ridurre sui rami, quindi li abbiamo trasferiti e recuperati lungo il filare del Lungomare». Un’altra washingtonia e un chamaerops, invece, sono stati spostato nella piazzetta difronte a piazza Portanova. «Abbiamo messo in piedi un trasloco complesso di piante di 18-20 metri con tecniche opitz – sottolinea Caputo – che consentono di salvaguardare la zolla. Per un anno abbiamo monitorato tutte le specie e le temperature, per questo abbiamo spostato ora le washingtonia, perché siamo almeno 1,7 gradi sopra la media di stagione. Speriamo che tutto vada a buon fine, altrimenti la ditta è obbligata a sostituire a sue spese gli alberi». Capitolo delicato è quello dei lecci che al Lungomare , come in altre zone della città, sono affetti dalla diplodia corticola, un fungo che li debilita e li espone all’aggressione di altri funghi causa delle carie al tronco e alle branchie e dei coleotteri ceramicidi, che li uccidono. «I lecci che avevamo in piazza Cavour – precisa Caputo – avevano tutti questi problemi. Per questo, non vanno sostituiti con altri lecci: c’è una sorgente di inoculo per cui la pianta, anche se sana quando viene messa a dimora, dopo inizia a essere infestata e rischia la morte». Da qui l’idea di un progetto pilota che si concentrerà lungo il tratto del Lungomare di fronte all’ex palazzo delle Poste. «Impianteremo lì il ficus nitida retusa, specie con una chioma sempre verde, maggiore attività fotosintetica e una riduzione notevole di anidride carbonica. Sono piante – spiega– che possono essere facilmente manutenute, con le quali riusciremo a dare una soluzione all’Amministrazione, che potrà utilizzarle per programmare eventuali sostituzioni». Il progetto partirà tra marzo e aprile 2019. Dal punto di vista del cantiere per i box, diretto dai capo progetto Bruno Lambiase e Mario Lepore , si lavora con estrema attenzione per poter prevenire tutti i possibili scenari da affrontare in fase di scavo. «La prossima fase sarà lo spostamento dei sottoservizi, che è già iniziato con il monitoraggio e le interlocuzioni con gli enti preposti; ora attendiamo la conferenza di servizi risolutiva» chiarisce Pietro Andreozzi , titolare della Andreozzi Costruzioni srl che si è aggiudicata i lavori con la Vittorio Forte Costruzioni generali srl e Fenice Immobiliare srl. «Prevediamo di partire subito dopo le Luci d’artista con la palificazione. Ci saranno due cantieri operativi a fasi alterne senza – assicura – interrompere la viabilità. Il cronoprogramma prevede 18-24 mesi dalla consegna per la conclusione dei lavori e 19 anni di gestione. Siamo costruttori salernitani, sappiamo quanto è strategica quest’opera». Fonte: La Città di Salerno

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