Arechi e Volpe: l’annuncio c’è stato, i fatti no. Tradizione Futuro chiede alla politica di dire la verità ai salernitani
Un mese fa la Regione Campania annunciava, con tanto di cronoprogramma e cifre, la riqualificazione dello stadio Arechi e del campo Volpe: 144 milioni di euro, delibera del Cipess entro luglio, lavori al Volpe in partenza da ottobre. Oggi, di quell’annuncio, il Comitato interministeriale non ha messo agli atti nulla: nessuno stanziamento tra i provvedimenti adottati, nessuna traccia nemmeno all’ordine del giorno della prossima seduta.
Il 1° luglio, rispondendo in Question Time a una sollecitazione del consigliere regionale Roberto Celano, l’assessore regionale allo Sport Fiorella Zabatta aveva indicato date precise: avvio dei lavori al campo Volpe in ottobre 2026, conclusione entro luglio 2027; stadio Arechi da settembre 2027 a luglio 2029. Un cronoprogramma comunicato come cosa fatta, quando in realtà, come lo stesso iter amministrativo impone, mancavano ancora passaggi tutt’altro che formali: definizione del progetto, copertura finanziaria, istruttoria tecnica dei ministeri competenti, inserimento all’ordine del giorno, delibera. Annunciare una data di cantiere prima che questi passaggi siano compiuti non è comunicazione istituzionale: è vendere ai cittadini un risultato che ancora non esiste.
Resta, e la politica non può eluderla, una domanda che circola con insistenza tra chi segue le grandi opere cittadine: nello stesso periodo in cui il cronoprogramma di Arechi e Volpe si ferma, il consiglio comunale di Salerno ha sbloccato in fretta la variante urbanistica del secondo lotto di Porta Ovest, presentata come indispensabile per non perdere i relativi finanziamenti. Tradizione Futuro non trasforma un’indiscrezione in un’accusa, ma chiede che sia la Regione, e non le voci di corridoio, a dire ai salernitani se e come le priorità di spesa sulle opere pubbliche cittadine siano cambiate.
«Ai salernitani non si deve un cronoprogramma da conferenza stampa: si deve la verità, anche quando la verità è che i tempi slittano» – dichiara Rosario Peduto, portavoce di Tradizione Futuro –. «Se un annuncio così preciso, con cifre e date, si scioglie in un mese senza che nessuno lo dica apertamente, il problema non è più tecnico: è politico».
«Non chiediamo miracoli, chiediamo onestà nei tempi. Chi ha annunciato l’Arechi come fatto compiuto ha oggi il dovere di spiegare pubblicamente perché non lo è ancora, e chi in Comune ha usato l’urgenza di Porta Ovest per bruciare le tappe deve dire se le due cose sono collegate» – continua Peduto –. «I salernitani hanno diritto a una risposta prima che diventi l’ennesima grande opera di cui si parla per anni e non si vede mai la fine».
Tradizione Futuro chiede a Regione Campania e Comune di Salerno di chiarire pubblicamente, senza ulteriori rinvii, lo stato reale dell’istruttoria per Arechi e Volpe, di correggere il cronoprogramma se quello di luglio non è più sostenibile, e di rendere trasparenti i rapporti finanziari tra le grandi opere in corso in città. Se questa chiarezza non arriverà, Tradizione Futuro tornerà sulla vicenda in ogni sede utile.





