You are here
A Salerno trapianto renale e maternità, lieto evento al Ruggi: nasce Mario Pio Attualità Provincia Provincia e Regione zonarcs 

A Salerno trapianto renale e maternità, lieto evento al Ruggi: nasce Mario Pio

Una nascita che rappresenta molto più di un lieto evento: è il simbolo concreto di una nuova possibilità di vita dopo un percorso clinico complesso. Presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona una donna sottoposta a trapianto renale ha dato alla luce un bambino senza complicazioni, al termine di una gravidanza considerata ad alto rischio.

La protagonista della vicenda è Anna, 34 anni, originaria di Torre del Greco, che nel 2023 era stata sottoposta a trapianto di rene da donatore deceduto presso il Centro Trapianti Renali dell’ospedale salernitano.

Un caso raro e particolarmente delicato: in Italia, infatti, si registrano mediamente appena una decina di parti ogni anno in donne portatrici di trapianto renale. Situazioni che richiedono un monitoraggio costante sia per la tutela della madre e dell’organo trapiantato, sia per la salute del bambino.

Dopo l’intervento, la paziente è stata seguita dai nefrologi del trapianto coordinati dal dottor Luca Apicella>, nell’ambito della struttura di Nefrologia, Dialisi e Trapianto renale diretta dalla dottoressa Candida Iacuzzo.

La gravidanza è stata scoperta nel luglio scorso e da quel momento è stato attivato un percorso multidisciplinare altamente specializzato. Fondamentale il lavoro dell’équipe composta dai nefrologi Giancarlo Bilancio, responsabile dell’area pre-trapianto, insieme a Chiara CrescenzoAnna Sannino e Maristella Minco.

Nei giorni scorsi la donna ha dato alla luce il piccolo Mario Pio presso il reparto di Gravidanza a Rischio del “Ruggi”. Il neonato, dal peso di 2 chili e 950 grammi, gode di buone condizioni di salute, così come la madre. Fonte Ondanews.it Per Anna si tratta del secondo figlio, arrivato a distanza di 17 anni dalla prima gravidanza, avvenuta prima dell’insorgenza della malattia renale. L’ospedale salernitano si conferma così un punto di riferimento nazionale nel follow-up dei pazienti sottoposti a trapianto renale e nella gestione delle gravidanze complesse. Proprio in questo settore, nel 2025, il “Ruggi” aveva già raggiunto un importante traguardo scientifico descrivendo il primo caso al mondo riportato in letteratura di gravidanza ottenuta tramite fecondazione eterologa in una paziente trapiantata affetta da rene policistico.

Una storia che racconta il valore della medicina multidisciplinare, della ricerca e dell’assistenza specialistica, ma soprattutto il significato più profondo del trapianto: restituire ai pazienti non solo una prospettiva di futuro, ma anche la possibilità concreta di generare nuova vita.

scritto da 







Related posts