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Aeroporto Salerno, la Filt Cgil: “Scalo promosso ma servono le infrastrutture” Attualità zonarcs 

Aeroporto Salerno, la Filt Cgil: “Scalo promosso ma servono le infrastrutture”



L’aeroporto Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento supera il banco di prova dell’aumento dei voli legato alla chiusura temporanea di Capodichino, ma per consolidare le prospettive di crescita è indispensabile accelerare sul fronte delle infrastrutture e dei collegamenti con il territorio. È questo, in sintesi, il messaggio lanciato dalla Filt Cgil di Salerno in una nota firmata dalla segretaria generale Carmen Morra e dal responsabile del Dipartimento Trasporto Aereo, Gianluca Petrone.

Il sindacato esprime soddisfazione per lo sviluppo dello scalo, per gli investimenti realizzati e per la capacità organizzativa dimostrata da Gesac e dai lavoratori impegnati quotidianamente nelle attività aeroportuali. Tuttavia, proprio le nuove prospettive di crescita rendono necessario affrontare alcune criticità, a partire dai ritardi nella realizzazione delle opere infrastrutturali e nel potenziamento dei collegamenti.

«Non basta aumentare i voli e attrarre nuove compagnie aeree se, contemporaneamente, non si garantiscono collegamenti moderni, efficienti e accessibili», sottolinea la Filt Cgil, indicando tra le priorità il prolungamento della metropolitana fino all’aeroporto, il potenziamento dei collegamenti ferroviari, la realizzazione di adeguati accessi viari e il miglioramento degli svincoli autostradali e dei raccordi con la tangenziale. Fondamentale, inoltre, la creazione di un sistema integrato di trasporto pubblico capace di collegare lo scalo alle principali destinazioni turistiche.

Da qui l’appello rivolto alla Regione Campania, ai Comuni interessati e agli enti competenti affinché si passi dalla programmazione alla realizzazione concreta delle opere, accelerando procedure, investimenti e cantieri.

Ma la sfida, secondo il sindacato, non riguarda soltanto la mobilità. L’aeroporto rappresenta infatti un’importante opportunità di sviluppo economico, occupazionale e turistico, che deve essere accompagnata da una strategia condivisa di promozione e accoglienza. Nel progetto dovranno essere coinvolte Salerno, la Costiera Amalfitana, quella Sorrentina, il Cilento e le aree interne della provincia, valorizzando le rispettive risorse paesaggistiche, culturali, storiche ed enogastronomiche

I Comuni, secondo la Filt Cgil, dovranno assumere un ruolo da protagonisti, investendo nell’attrattività dei territori, nei servizi e nella capacità di accogliere visitatori durante tutto l’anno. «Non possiamo limitarci a portare i turisti in aeroporto. Dobbiamo creare le condizioni affinché possano raggiungere, conoscere, vivere e scegliere i nostri territori», evidenzia la nota.

Un percorso che dovrà produrre ricadute positive anche sul piano occupazionale, con nuove opportunità di lavoro stabile, qualificato, sicuro e dignitoso.

«Abbiamo sempre creduto nelle potenzialità dell’Aeroporto di Salerno e continuiamo a sostenerne con convinzione la crescita, ma oggi sentiamo il dovere di richiamare tutte le istituzioni alle proprie responsabilità. Non possiamo permetterci che un’infrastruttura strategica come questa cresca senza che il territorio sia pronto ad accompagnarla», dichiarano Morra e Petrone.

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L’appello finale è a fare sistema e trasformare le potenzialità dello scalo in un’occasione concreta di sviluppo per l’intera provincia e per la Campania. «Un aeroporto può aprire le porte al mondo, ma spetta al territorio essere pronto ad accoglierlo».

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