Salerno, si allungano i tempi per per sbloccare il cantiere dell’Universo Beach
La vicenda ripascimento a Salerno si complica ulteriormente: l’iter burocratico per sbloccare il cantiere dell’Universo Beach, nel tratto costiero tra Pastena e Torrione, è ufficialmente ripartito, ma i tempi lunghi della macchina amministrativa mettono già a forte rischio la riapertura della spiaggia per la prossima estate. Il Settore Verde del Comune di Salerno sta cercando di correre ai ripari dopo il blocco dei lavori scattato lo scorso maggio. Con una determina dirigenziale firmata dai funzionari Massimo Natale e Paola Valvo, l’Ente di via Roma ha impegnato quasi 10mila euro per pagare alla Regione Campania gli oneri istruttori. Questo passaggio è obbligato per avviare la verifica di assoggettabilità a Via (Valutazione d’impatto ambientale) dell’intervento. Lo scrive la Città. Come confermato dalle interlocuzioni con l’Ufficio Speciale Valutazioni Ambientali della Regione, senza il nuovo screening ambientale i cantieri gestiti dal consorzio guidato da Infratech non possono ripartire. Soprattutto, il Comune non potrà ordinare la rimozione del materiale di cava non conforme (la cosiddetta sabbia-breccia) finito al centro delle contestazioni e delle indagini dell’Arpac. L’avvio dell’iter istruttorio non significa, tuttavia, che i bagnanti potranno tornare presto a Universo Beach. La prassi burocratica regionale prevede infatti diverse fasi stringenti:
- Verifica di completezza: 15 giorni a disposizione dell’Ente di Palazzo Santa Lucia per controllare la documentazione progettuale.
- Consultazione pubblica: 30 giorni inderogabili in cui lo studio viene pubblicato online per permettere eventuali osservazioni.
- Valutazione: Almeno 60 giorni per il provvedimento finale (prorogabili in casi complessi).
Nella migliore delle ipotesi, occorreranno dai tre ai sei mesi per ottenere il decreto conclusivo. Se, al contrario, la Regione dovesse obbligare l’operazione a una procedura di Via completa, i tempi slitterebbero di ulteriori nove mesi. Considerando che a queste scadenze andranno sommati i tempi materiali per rimuovere la sabbia non idonea, la “spiaggia maledetta” di Salerno si prepara, con grande probabilità, a un’altra estate di chiusura totale.





