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Fonderie Pisano, è scontro con la Regione. La Fiom attacca: “Nessuno può lasciare gli operai senza risposte” Attualità zonarcs 

Fonderie Pisano, è scontro con la Regione. La Fiom attacca: “Nessuno può lasciare gli operai senza risposte”



Si allontana la possibilità di una soluzione condivisa per il futuro delle Fonderie Pisano di Fratte. L’incontro di ieri presso gli uffici regionali di via Clark si è concluso con un nulla di fatto, facendo crescere la preoccupazione per il destino dello stabilimento e dei suoi lavoratori.
La Fiom Cgil di Salerno parla di un esito «nel peggiore dei modi» e denuncia la chiusura della Regione a ulteriori possibilità di confronto. Al centro della vicenda resta la proposta di riattivare, nel rispetto delle normative, il forno elettrico già esistente, come soluzione per scongiurare la cessazione definitiva dell’attività e il rischio di licenziamento di tutto il personale.
La Regione, secondo quanto riferito dal sindacato, mantiene invece come riferimento il progetto complessivo dei tre forni elettrici, da valutare nell’ambito della Conferenza dei Servizi, attualmente sospesa in attesa delle procedure VIA e VINCA.
La Fiom denuncia così un’impasse burocratica che rischia di lasciare i lavoratori senza certezze e chiede alla politica e alle istituzioni di assumersi le proprie responsabilità, individuando una strada che tenga insieme tutela della salute e diritto al lavoro.
Intanto, lo stato di agitazione resta confermato. Il sindacato annuncia un nuovo calendario di mobilitazioni che coinvolgerà tutte le istituzioni interessate, a partire dalla Presidenza della Regione Campania

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