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Salerno, cedono i Gradoni Fusandola: strada chiusa al transito Attualità zonarcs 

Salerno, cedono i Gradoni Fusandola: strada chiusa al transito



Allarme per via Gradoni Fusandola a Salerno: la storica scalinata del centro storico è stata chiusa al transito pedonale a causa di un grave cedimento strutturale. Con l’arrivo dell’autunno e delle piogge, la fragilità del territorio riemerge nella parte alta della città d’Arechi, dove i gradoni risultano lesionati, la pavimentazione è saltata e l’intero percorso sembra piegarsi verso l’interno. Il Comune di Salerno ha emanato un’ordinanza dirigenziale che stabilisce la chiusura al transito di via Gradoni Fusandola, nel tratto alto compreso tra via Spinosa e il pianerottolo antecedente il civico 13. Al momento non è stata definita una tempistica per i lavori di ripristino, trattandosi di un intervento particolarmente delicato. Tuttavia, scrive la Città, i divieti risultano facilmente aggirabili: i nastri posizionati per impedire il passaggio vengono costantemente superati dai pedoni. Il primo segnale di emergenza risale allo scorso 11 ottobre, data del primo sprofondamento e della conseguente interdizione della strada. Inizialmente si ipotizzava un cedimento della rete fognaria sottostante. Le verifiche successive hanno però smentito questa pista. L’ordinanza bis degli uffici comunali chiarisce che il dissesto è causato dalle acque sotterranee e dai «fenomeni connessi di dilavamento del materiale superficiale». Il cedimento dei Gradoni Fusandola segnala un problema strutturale profondo, legato alla conformazione idrogeologica della zona alta del centro storico, storicamente ricca d’acqua. Nel Medioevo, le sorgenti del colle Bonadies alimentavano gli orti terrazzati vicino alla Scuola medica salernitana e all’attuale Giardino della Minerva.

Dopo la drammatica alluvione del 1954, furono realizzati interventi di sistemazione idraulica lungo il torrente Fusandola, tra cui proprio i “gradoni” e la cascata, nati per ridurre la velocità dell’acqua e prevenire frane e trasporto di detriti. Oggi, come confermato dall’ordinanza, il Comune dovrà eseguire nuovi approfondimenti tecnici per individuare interventi di messa in sicurezza definitivi e risolutivi, di fronte a un problema che si è rivelato più grave del previsto.

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