Variante al Puc Salerno, Tradizione Futuro: «Principi annunciati, scelte già fatte»
Dopo vent’anni il Consiglio avvia la revisione del piano urbanistico. L’associazione propone un’altra idea di costa: governata con i comuni vicini, restituita ai quartieri, senza vendere il patrimonio pubblico
Salerno – Il Consiglio comunale del 24 settembre ha approvato, con i voti della maggioranza, il documento di indirizzi per la variante strutturale al Piano urbanistico comunale. È il primo ripensamento dell’impianto del piano dal 2006: un passaggio atteso da vent’anni.
Gli indirizzi annunciano principi condivisibili: stop al consumo di suolo, rigenerazione dell’esistente, servizi sociosanitari, sportivi e culturali in ogni quartiere, tutela della residenza stabile nel centro storico dalla pressione delle strutture extralberghiere. Sarebbe la direzione giusta, e Tradizione Futuro lo riconosce.
Ma lo stesso documento dice anche altro. Configura la fascia costiera tra Marina d’Arechi e il confine meridionale della città come un sistema destinato ad alberghi, funzioni congressuali, commercio e un grande boulevard, da attuare anche con le procedure semplificate della Zona economica speciale. La tutela delle dune, degli accessi al mare e delle visuali è indicata come obiettivo, non come vincolo misurabile. Gli indirizzi sulla zona orientale restano quelli già decisi dalla Giunta con la delibera n. 58 del 2026, che il documento dichiara “fatti salvi” e che il Consiglio non ha votato. Il testo prevede inoltre che le aree a parcheggio pubbliche ritenute eccedenti possano essere vendute, e indica l’ampliamento del porto Masuccio fino alla foce dell’Irno.
«Stop al consumo di suolo e più servizi nei quartieri sono principi che condividiamo – dichiara Rosario Peduto, portavoce di Tradizione Futuro –. Ma un principio annunciato vale quanto le scelte che lo accompagnano. E le scelte che contano, sul litorale orientale e sulla zona ex ASI, sono già state prese in Giunta o affidate a procedure semplificate.»
«La foce dell’Irno e il fronte a mare sono beni della comunità – continua Peduto –. Non si aliena un’area su quella costa mentre si sta ancora decidendo che cosa diventerà.»
«Criticare non basta: serve un’idea di città – prosegue Peduto –. La nostra è una costa governata insieme ai comuni vicini, restituita prima di tutto ai quartieri che ci vivono, e un patrimonio pubblico che si riusa prima di essere venduto.»
Tradizione Futuro propone:
1. una regia intercomunale del litorale orientale, condivisa con i comuni della costa fino alla foce del Sele, al posto di interventi decisi dal solo Comune con procedure semplificate;
2. una passeggiata a mare continua per i quartieri orientali, da Santa Teresa alla foce del Picentino, inserita nella variante come vincolo e realizzata prima delle nuove strutture ricettive, perché Torrione, Pastena, Mercatello e Torre Angellara abbiano finalmente il loro affaccio sul mare;
3. il riuso del patrimonio pubblico prima della sua vendita: edifici comunali inutilizzati destinati a residenze universitarie e servizi di quartiere, e nessuna alienazione alla foce dell’Irno o di aree a standard prima dell’adozione della variante.
L’associazione chiede inoltre che gli indirizzi sulla zona orientale contenuti nella delibera di Giunta n. 58 del 2026 siano sottoposti al Consiglio, e che siano resi pubblici la relazione del Sindaco e gli eventuali atti di stima relativi all’area di Foce Irno.
Nella stessa seduta il Consiglio ha ratificato la variazione di bilancio adottata dalla Giunta il 29 luglio. La variazione porta da 16,6 a 25,2 milioni la somma destinata quest’anno a ripianare il disavanzo, in attuazione dell’accordo con lo Stato avviato nel 2022. Tra le misure dell’accordo c’è l’addizionale comunale IRPEF, passata dallo 0,8% del 2022 all’1,1% di oggi; nello stesso atto la previsione di gettito sale di 4 milioni.
«Risanare i conti è un dovere – conclude Peduto –. Ma se l’addizionale rende più del previsto, l’amministrazione deve dire se intende rivedere l’accordo e alleggerire il carico sui salernitani dal 2027. Su questo torneremo con un approfondimento dedicato.»





