Omicidio Russo a Sarno, Processo domani al via: Comune parte civile
Il Comune di Sarno sarà parte civile nel procedimento penale per l’omicidio di Gaetano Russo, il panettiere e salumiere ucciso nella notte tra il 2 e il 3 febbraio scorso all’interno della propria attività commerciale. La decisione è stata assunta dalla Commissione straordinaria, che il 23 settembre, esercitando i poteri della Giunta comunale, ha approvato la deliberazione n. 44 del 2026, immediatamente eseguibile. Il procedimento pende dinanzi al Tribunale di Nocera Inferiore con udienza fissata per domani 25 settembre 2026, dove l’imputato, Andrea Sirica, sarà difeso dall’avvocato Giuseppe Mancuso.
Una scelta con la quale il Comune intende entrare formalmente nel processo e far valere il pregiudizio che, secondo quanto riportato nella stessa deliberazione, il delitto avrebbe arrecato non soltanto alla famiglia della vittima, ma anche all’immagine della città. Nell’atto i Commissari richiamano espressamente l’«efferatezza del crimine» e la forte risonanza mediatica della vicenda, sostenendo che l’accaduto abbia inciso sulla credibilità e sull’onorabilità di Sarno e provocato un danno all’immagine dell’intera collettività.
La vicenda sconvolse Sarno all’inizio di febbraio. Gaetano Russo, conosciutissimo nel quartiere di Cappella Vecchia per la sua attività di panettiere e salumiere e per la disponibilità dimostrata negli anni verso chi si trovava in difficoltà, venne ucciso all’interno del negozio mentre si trovava al lavoro. Anche la relazione istruttoria del Comune lo descrive come un concittadino «stimato ed apprezzato», ricordato per il carattere solare, l’attaccamento alla famiglia e al lavoro e per la particolare disponibilità verso le persone bisognose. Dopo il delitto furono annullate le manifestazioni comunali e venne proclamato il lutto cittadino.
La decisione dei Commissari attribuisce così anche una dimensione istituzionale a una vicenda che, sette mesi fa, provocò una delle più forti reazioni emotive vissute dalla città negli ultimi anni. Nelle ore successive all’omicidio, davanti all’attività commerciale si radunarono decine di persone e l’arresto dell’uomo accusato del delitto avvenne in un clima di fortissima tensione, tanto che le forze dell’ordine dovettero proteggerlo dalla reazione della folla.





