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Lavoro in nero a Salerno, venti ristoranti sospesi e 150mila euro di sanzioni Primo piano zonarcs 

Lavoro in nero a Salerno, venti ristoranti sospesi e 150mila euro di sanzioni



Ammonta a circa 150mila euro il totale delle sanzioni applicate durante i recenti controlli dell’Ispettorato territoriale del lavoro. L’operazione per contrastare il lavoro nero a Salerno e a Pontecagnano Faiano si è concentrata su ristoranti e pizzerie, portando alla sospensione di 5 attività imprenditoriali su 6 sanzionate. Complessivamente, il personale ispettivo ha scoperto l’impiego di 20 lavoratori senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro, facendo scattare le relative maxi-multe.

Le violazioni nel capoluogo: sanzioni oltre i 40mila euro
Nel territorio del capoluogo, gli ispettori hanno riscontrato gravi irregolarità in diverse strutture. Il bilancio di Salerno conta sanzioni pesanti e plurime violazioni della normativa sulla salute e sicurezza:

Nel primo locale, su 7 lavoratori presenti, 6 sono risultati non regolarmente assunti. È stata contestata anche la mancata sorveglianza sanitaria per l’accesso al lavoro, generando sanzioni per poco più di 40mila euro.
In una seconda attività, 3 dipendenti su 7 lavoravano in nero. Le multe al titolare (27mila euro complessivi) hanno riguardato anche la mancanza di prevenzione incendi e l’assenza di adeguata formazione e addestramento per i lavoratori.
Un terzo ristorante è stato sanzionato per l’installazione di impianti di videosorveglianza in assenza della prescritta autorizzazione.
In un quarto locale, su 5 addetti al lavoro, uno era privo di contratto. Oltre a una multa di 38mila euro, è stata adottata la misura di sospensione dell’attività imprenditoriale.
Infine, nell’ultimo esercizio del capoluogo, su 9 lavoratori ben 5 erano in nero. Le violazioni in materia di salute e sicurezza hanno fatto lievitare il verbale fino a 41mila euro.

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