Salerno, fede e tradizione per San Matteo
Fede e tradizione per il Patrono di Salerno. A migliaia coloro che hanno affollato le vie del centro cittadino per seguire da vicino la processione del Santo Patrono accompagnato dalle statue degli altri Santi. «Tutti oggi si sentono parte di una stessa famiglia. E come sarebbe bello e desiderabile che accadesse anche negli altri giorni dell’anno», ha detto l’arcivescovo Andrea Bellandi prima dell’arrivo della statua del Santo al Duomo con la tradizionale corsa per salire le scale e riportare a “casa” San Matteo.
L’atteso pontificale è stato officiato da monsignor Filippo Iannone, prefetto del Dicastero per i Vescovi, che ha invece affermato: «La pronta reazione di San Matteo alla chiamata di Gesù mette in evidenza che, in fondo, era una persona che cercava la verità ed era aperto all’incontro e all’accoglienza degli altri. E credo che queste siano due caratteristiche di grande attualità. La ricerca della verità da parte di ognuno deve essere un impegno costante e l’accoglienza, che oggi è una delle maggiori caratteristiche da praticare per un cristiano nei tempi in cui viviamo». In serata la processione con tutte le statue i giro per la città, quindi il rientro tra gli applausi e la corsa per le scale del Duomo con finale dedicato ai fuochi pirotecnici a mare. Non sono mancati i disagi causati, secondo alcune segnalazioni, dallo stop a una certa ora delle corse metro.





