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Storie di Remo, la panchina del professore Attualità 

Storie di Remo, la panchina del professore



Seconda puntata

Un’altro concetto che il prof amava chiarire subito era la lealtà di Dio nei confronti dell’umanità:
Asseriva che il nostro Padre Celeste non ci chiede fede per credere in Lui , perché non serve.
Egli si mostra in modo paritario a tutti , visibile in qualsiasi punto del pianeta.Quelli che vi raccontano la favola del Paradiso solo per fede e non per opere mentono ,in modo anche irriverente ,nei confronti dell’Intelletto.
E come dire :
Ti basta avere fede nell’irrazionale , indimostrabile e illusorio per avere la vita eterna.
Poi se il tuo pranzo è luculliano e quello della povera vecchietta che abita di fronte e’misero non ti crucciare.
Lei riuscirà a sopravvivere tra gli stenti ; tu goditi il tuo desco abbondante e non ti curar di lei ,ma guarda e passa.
Dio ti accoglierà lo stesso,tra le melodie celesti di cherubini e serafini.Questa idiozia è molto cara a quelle correnti religiose ortodosse come gli Evangelici;lasciarsi indottrinare da questi temi e’angosciante. Siamo a livelli di estrema mortificazione per la ragione e questo comporta un giudizio molto rigoroso da parte del Signore Dio ed a questo punto anche le congetture del prof divengono profondamente severe.
Egli asserisce che l’uso improprio dell’intelletto cagiona l’allontanamento di Dio e questo lascia l’essere umano senza alcuna difesa nei confronti del male.
Una cosa fondamentale in questi insegnamenti del nostro ispirato relatore e’ la necessità di conoscere le “mirabilie”che ci circondano . Esse agli occhi delle persone si rivelano elementi straordinari e soprannaturali ma vengono ritenuti “scontati”perché fin dalla esse le hanno viste sulla terra ,a corredo del “Sistema”,distribuite naturalmente nell’ordine delle cose del pianeta.
Invece è necessario rendersi conto che questi prodigi sono elementi eccezionali della immensa potenza di Dio donati agli esseri umani.
Ma essi non sono “gratis” , prevedono un ritorno cospicuo in termini di gratitudine che purtroppo quasi sempre non avviene e questo ,insieme al frequente uso improprio dell’intelletto ,alimenta il disordine delle cose.
Avvengono quindi disastri , alluvioni terremoti e prolificano criminali politici che ammazzano e promuovono stragi di giovani,vecchi e bambini innocenti.

Le mirabilie che ci circondano sono osservabili da ogni punto del pianeta ;
non solo in Galilea o a Roma ,ma in ogni estensione o latitudine del globo.
Il sole, la luna, le stelle e tutti gli astri si mostrano in egual misura all’incanto generale. Sono davanti agli occhi di tutti gli otto miliardi di individui che popolano questa terra. E le leggi di Dio sono semplici e scritte nell’ordine delle cose della natura che Lui stesso ha stabilito.

Non servono libri, ne’ riti, ne’ profeti per capire quale è il bene ed il male. Non servono soprattutto religioni varie ed intermediari che si frappongono tra noi e Dio e fanno turpe mercimonio recondito della spiritualità.
Il dono più grande del Signore agli umani non è la vita che è stata data anche agli animali, agli insetti, alla vegetazione, ai pesci.
Il dono più grande è l’INTELLETTO che rende l’uomo dominatore e capace attraverso la scienza di capire la grandezza di Dio.
Un raggio di sole per arrivare sul nostro viso ci mette otto minuti perché l’astro dista circa 150 milioni di km da noi.
È grande 109 volte più della Terra e con la sua ciclopica energia muove tutto il SISTEMA SOLARE.
Il Creato è “incredibilmente meraviglioso “di giorno ma è di notte che possiamo capire meglio la sua immensità.
Il nostro satellite naturale si chiama Luna ed è quattro volte più piccolo della Terra.
Non tutti i punti luminosi che vediamo nel firmamento notturno sono stelle, ma alcuni sono pianeti.
Per distinguere questi ultimi e’ facile perche’ sono a luce fissa ,mentre le stelle sono a luce tremula.
Perché?
Giove e Venere che sono i pianeti che vediamo nel firmamento quasi ogni sera ,sono nel Sistema Solare e quindi molto più vicini a noi delle stelle.
Queste sono come il nostro Sole ed hanno, molte di esse , pianeti che vi ruotano intorno.
La stella più vicina a noi si chiama Proxima Centauri e dista da noi 4 anni luce cioè 40.000 miliardi di km.
Non la riusciamo a vedere perché è piccolissima ed emette poca luce.
Vediamo bene invece Sirio,piu’lontana ma grande il doppio del nostro Sole e 25 volte più luminosa.
Il pianeta più vicino a noi si chiama Venere e dista
38 milioni di Km.
La nostra Galassia si chiama Via Lattea e contiene circa 200 miliardi di Sistemi Solari.
Nell’Universo Osservabile(naturalmente tramite strumentazioni satellitari) ci sono 2000 miliardi di Galassie.
L’Universo Isservabile è una sfera di 93 miliardi di anni luce di diametro.
Poi dopo non sappiamo cosa c’è e il nostro intelletto non ha la password per riuscire neanche a immaginarlo.
In tutta questa Immensità che Dio ha creato esiste un pianeta microscopico rispetto a questi numeri che abbiamo citato.
Si chiama Terra e sopra vi cammina su due arti chiamati gambe un
essere umano mediamente alto 1,70 che viene tenuto ancorato al suolo dalla forza di gravità.
A questo punto il prof fa notare che tutti quelli che stanno seduti sulla panchina compreso lui stanno ruotando insieme alla Terra a circa 1000km/h.
Essi sembrano fermi perché la velocità è costante.
Si dice che rispetto a Dio l’uomo è come un granello di sabbia in un deserto, ma riportandoci a questi numeri che compongono il Creato diciamo pure che noi siamo come un granello di polvere in miliardi di deserti e ancora più.
Giordano Bruno guardando il cielo di notte fu il primo essere umano ad occhio nudo a chiamare le stelle :
INFINITI MONDI.
Capi’ che il Creato è senza limiti di spazio e popolato da infiniti Sistemi Solari. Lo intui’ cinquecento
anni fa senza un cannocchiale (Galilei lo avrebbe inventato 50 anni dopo).
Il papa Clemente VIII ,un uomo come me e voi di nome Ippolito Aldobrandini, capo della Chiesa del perdono, lo condannò ad essere bruciato VIVO.
A Campo de ’Fiori a Roma ,dove avvenne il supplizio, gli unici a protestare furono quelli dell’Ambasciata Francese che era di fronte al patibolo.
Questo non per denunciare l’assassinio che si stava compiendo ,ma solo perché il puzzo della carne umana che bruciava sparge nell’aria un lezzo insopportabile.

 

Camily Bosch

 

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