Revoca incarichi al Ruggi di Salerno, Polichetti (Udc): “Pieno sostegno al manager Cantone, ora chiarezza in Procura”
Un nuovo e deciso provvedimento riorganizzativo investe i vertici dell’Azienda “Ruggi d’Aragona” di Salerno. Il direttore generale, Nicola Cantone, ha disposto la revoca immediata di una precedente disposizione datata 4 settembre e il contestuale azzeramento di tutti gli incarichi attribuiti al dottor Luigi Memoli, finora alla guida del Dipartimento Materno-Infantile del Ruggi e direttore di presidio dell’ospedale “Fucito” di Mercato San Severino. Nel provvedimento inviato ai settori competenti, la direzione generale rileva l’illegittimità delle procedure adottate nel recente passato, richiamando la normativa che attribuisce esclusivamente al vertice aziendale la nomina dei direttori di dipartimento, e fa riferimento a presunte irregolarità gestionali che hanno portato alla decisione d’imperio.Sulla vicenda è intervenuto con fermezza Mario Polichetti, coordinatore nazionale del Dipartimento Salute dell’Udc, esprimo il proprio pieno sostegno all’operato della governance aziendale: «Esprimo il mio plauso al direttore generale Nicola Cantone per l’azione di rigore, trasparenza e ripristino della legalità che sta portando avanti all’interno dell’Azienda. Quanto emerso in merito alle procedure attuate dal dottor Luigi Memoli conferma la necessità di un cambio di passo radicale e non più rinviabile nella gestione amministrativa e sanitaria».
Polichetti auspica un vaglio approfondito sia sul piano disciplinare che amministrativo: «Alla luce dei fatti contestati dalla direzione generale, riteniamo doveroso l’immediato avvio di un procedimento disciplinare formale nei confronti del dottor Memoli, analogamente a quanto avvenuto in passato per fattispecie analoghe. Riteniamo opportuno che l’intera documentazione aziendale e gli atti amministrativi delle precedenti gestioni vengano trasmessi e attentamente valutati dalle autorità competenti e dalla Procura della Repubblica di Salerno, affinché sia fatta piena luce sulla regolarità dei percorsi attributivi e sull’imparzialità dell’azione amministrativa a tutela del personale e dei cittadini».





