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Ospedale di Salerno, c’è la firma sul contratto decentrato: maxi-debito spalmato in 15 anni: soddisfazione da parte del Nursind Attualità zonarcs 

Ospedale di Salerno, c’è la firma sul contratto decentrato: maxi-debito spalmato in 15 anni: soddisfazione da parte del Nursind



Una svolta attesa da anni per i lavoratori dell’Azienda ospedaliero universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno: al termine di un lungo e rigoroso lavoro di verifica tecnica sulla spesa sostenuta tra il 2016 e il 2025, che aveva evidenziato un disavanzo di oltre 28 milioni di euro, è stato finalmente siglato l’accordo per il nuovo contratto decentrato. Risultato reso possibile dall’azione efficace del Direttore Generale, che ha saputo raccogliere e sintetizzare con determinazione le istanze portate al tavolo dalle rappresentanze dei lavoratori.

Di fronte al rischio concreto di un rientro forzato in soli sette anni – uno scenario drammatico che avrebbe comportato tagli da quattro milioni all’anno e il blocco totale della contrattazione aziendale – la sinergia e la sensibilità istituzionale dei vertici aziendali hanno permesso di definire un piano di dilazione a circa 1,8 milioni di euro all’anno dal 2026 al 2040. L’intesa sancisce il definitivo rilancio delle relazioni sindacali e dà vita a un contratto aziendale finalmente solido e moderno, capace di tutelare il potere d’acquisto dei dipendenti e sbloccare partite decisive: premi di professionalità, indennità per il personale di Pronto soccorso, stabilizzazioni dei precari, nuovi incarichi di funzione e percorsi di crescita e mobilità.

«L’intesa raggiunta dimostra che quando c’è ascolto reciproco si possono ottenere risultati storici», dichiara Biagio Tomasco, segretario generale del Nursind Salerno. «Ringraziamo il direttore generale per l’efficacia e la concretezza con cui ha accolto le nostre richieste, consentendo al “Ruggi” di dotarsi finalmente di un contratto decentrato all’altezza dei bisogni del personale. Accettare un rientro in sette anni avrebbe distrutto la contrattazione e penalizzato gli stipendi; la scelta di spalmare il debito ha salvaguardato le buste paga e vincolato l’Azienda a impegni precisi su carriera, stabilizzazioni e indennità per chi lavora nei servizi d’emergenza».

L’organizzazione sindacale garantisce che l’attenzione rimarrà alta per trasformare l’accordo in atti concreti nei tempi stabiliti. «Questo contratto decentrato è una conquista di fondamentale importanza, ma rappresenta un punto di partenza», conclude Tomasco. «Vigileremo sul rispetto di ogni singola scadenza affinché le tutele e i diritti concordati arrivino presto nelle tasche e nelle carriere dei lavoratori, a partire dal primo tagliando di verifica previsto a fine settembre».

 

 

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