A Salerno la rete Telestroke per la gestione tempestiva dell’ictus
In caso di ictus, Time is Brain: ridurre anche di pochi minuti i tempi di diagnosi e trattamento può significare salvare funzioni neurologiche fondamentali, preservare l’autonomia della persona e migliorare in modo decisivo le possibilità di recupero.
In questo scenario si inserisce la rete Telestroke della ASL Salerno, un modello organizzativo di telemedicina attivo 24 ore su 24 che collega i Pronto Soccorso del territorio con i neurologi delle Stroke Unit specialistiche, rendendo disponibile la competenza neurologica anche negli ospedali che non dispongono della presenza continuativa di uno specialista. La rete si avvale di Teledoc, un sistema robotizzato di telepresenza clinica installato nei presidi Spoke e distribuito in Italia da ab medica, Gruppo italiano protagonista da oltre 40 anni dell’innovazione nella sanità.
Secondo i dati presentati ad aprile 2025 dall’ASL Salerno, l’88% dei pazienti è stato trattato nei centri Spoke, il 5% è stato trasferito al centro Hub e nel 7% dei casi il teleconsulto ha consentito di evitare un trasferimento ritenuto non appropriato. Numeri che evidenziano l’efficacia della rete nel garantire cure tempestive, ottimizzare l’utilizzo delle risorse e indirizzare ogni paziente verso il percorso assistenziale più appropriato.
Il funzionamento della rete e il suo impatto sulla presa in carico dei pazienti sono raccontati nel nuovo episodio del podcast “Dire Fare Curare”, intitolato “Antonio: la rete Telestroke, un prezioso alleato contro l’ictus”, progetto editoriale di ab medica, condotto da Matteo Caccia, attraverso la storia di Antonio, un paziente colpito da ictus e preso in carico tra l’Ospedale di Sapri e la Stroke Unit di Nocera Inferiore. Le testimonianze del dott. Francesco Barone, Responsabile del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Sapri, della dott.ssa Teresa Cuomo, Direttrice della UOC Neurologia e Stroke Unit dell’Ospedale Umberto I di Nocera Inferiore e di Andrea Vianello, Presidente di A.L.I.Ce. Italia ODV, evidenziano il valore delle reti tempo-dipendenti, dell’intervento tempestivo e della collaborazione tra professionisti nella cura dell’ictus.
Basata sul modello organizzativo Hub & Spoke, la rete Telestroke consente al medico del Pronto Soccorso di attivare immediatamente in caso di sospetto evento cerebrovascolare il teleconsulto con il neurologo del centro Hub, condividendo valutazione clinica, esami diagnostici e decisioni terapeutiche. La distanza geografica non diventa una distanza assistenziale: la competenza specialistica raggiunge il paziente fin dalle prime fasi dell’emergenza, orientando il percorso di cura più appropriato.
In una provincia come quella di Salerno, che ogni anno accoglie milioni di turisti italiani e stranieri, poter contare su una rete tempo-dipendente efficiente rappresenta un elemento strategico non solo per i residenti, ma anche per i visitatori.
Con la rete Telestroke il neurologo del centro Hub è immediatamente connesso con il Pronto Soccorso: “Il paziente viene posizionato sul lettino, attiviamo il Teledoc, condividiamo le prime informazioni cliniche ed eseguiamo insieme la valutazione neurologica. Lo specialista ci segue passo dopo passo, indicando gli elementi da verificare”, spiega il dott. Francesco Barone, Responsabile del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Sapri.
Dal centro Hub di Nocera Inferiore, la dott.ssa Teresa Cuomo, Direttrice della UOC Neurologia e Stroke Unit dell’Ospedale Umberto I, sottolinea il valore della continuità assistenziale: “C’è una continuità di presa in carico e di passaggio di consegne. Il paziente, una volta entrato nella rete, non ne esce più. Dalla mia postazione riesco ad avvicinarmi, ad allontanarmi e a osservare il paziente da qualsiasi angolazione: è come essere lì.”
Il valore della rete Telestroke emerge con chiarezza nella storia di Antonio: mentre rientra da una visita all’Ospedale di Sapri, perde improvvisamente la capacità di parlare. Grazie alla rapidità della figlia e all’attivazione immediata del teleconsulto con la Stroke Unit di Nocera Inferiore, viene trasferito tempestivamente per il trattamento specialistico e oggi ha ripreso la propria vita quotidiana. La sua esperienza dimostra quanto la rapidità di intervento sia decisiva, ma anche quanto sia importante accompagnare il paziente nel percorso di recupero dell’autonomia e del ritorno alla quotidianità. Come ricorda Andrea Vianello, Presidente di A.L.I.Ce. Italia ODV: “L’ictus è un fulmine che arriva improvvisamente. È importante far capire che può succedere e riconoscerne subito i segnali. Arrivare in tempo significa aumentare le possibilità di cura. Ma prendersi cura di una persona significa anche accompagnarla nel tempo, sostenendone il recupero, l’autonomia e il ritorno alla vita quotidiana. Il sistema ictus si è concentrato per salvare i nostri cervelli nei modi migliori. Poi, però, c’è il dopo. E mentre nell’emergenza c’è poco tempo, dopo c’è tanto tempo: riabilitazione, recupero e, a volte, solitudine. Su questo il faro deve essere acceso.”
“La rete Telestroke della ASL Salerno – ha dichiarato l’ing. Gennaro Sosto, Direttore Generale dell’Asl di Salerno – rappresenta oggi un esempio concreto di sanità pubblica che innova, collabora e mette il tempo al servizio della vita delle persone. Organizzazione, tecnologia e competenze specialistiche lavorano insieme per garantire ai pazienti, residenti e visitatori, un accesso rapido alle cure neurologiche anche nelle aree più lontane dai grandi centri ospedalieri”.





