Rimozione Posidonia dalla spiaggia del Pozzillo: scontro a Castellabate
Si è riaccesa la polemica, proprio in questi primi giorni di giugno, tra il Comune di Castellabate e l’Ente Parco per la paternità dei ritardi nell’approvazione del piano di rimozione della Posidonia dalle spiagge del Pozzillo e di Ogliastro Marina, con l’inizio della stagione balneare ormai alle porte.
Il Presidente dell’Ente Parco, Giuseppe Coccorullo, è intervenuto duramente per smentire le ricostruzioni fornite dal Comune agli operatori turistici e ai balneari, secondo cui la “palla” per lo sblocco definitivo sarebbe passata interamente agli uffici del Parco.
Coccorullo ha voluto fare chiarezza punto per punto, rispedendo le accuse di immobilismo al mittente.
Il Presidente del Parco ha rivelato che, nonostante il tavolo tecnico risolutivo tenutosi a Roma presso il Ministero dell’Ambiente a metà maggio, il Comune di Castellabate ha trasmesso la documentazione e il progetto operativo agli uffici dell’Ente Parco soltanto alla fine di maggio.
Coccorullo ha sottolineato che l’Ente Parco non può concedere “nulla osta in bianco” o derogare alle normative nazionali ed europee a fini puramente comunicativi o elettorali. Le autorizzazioni richiedono l’esame tecnico del piano presentato dal Comune.
La linea ufficiale espressa da Coccorullo è netta: “La partita si vince solo lavorando insieme, nel rispetto delle leggi”. Scaricare le responsabilità sul Parco, secondo la presidenza, serve solo a creare una narrazione distorta per calmare la protesta dei balneari, anziché accelerare i passaggi burocratici di competenza comunale.
In sintesi: il Comune accusa l’Ente Parco di lentezza burocratica nell’emettere il via libera finale per ripulire i litorali. Il Presidente Coccorullo risponde che il Parco sta semplicemente esaminando un progetto che il Comune stesso ha consegnato in forte ritardo rispetto ai tempi concordati al Ministe





