Aumento tassa di soggiorno, Marenghi: “Sono contrario, soluzioni condivise con albergatori”
A partire dal primo giugno 2026, la tassa di soggiorno a Salerno subirà un aumento, con un incremento significativo per le strutture alberghiere a quattro stelle, che vedranno la tariffa salire fino a 5 euro per persona.
Questa decisione fa parte del piano “Salva città”, mirato a riequilibrare i conti del Comune, a fronte delle persistenti difficoltà finanziarie e dell’incertezza dell’economia globale.
La rideterminazione della tariffa, stabilita a seguito della Delibera del Commissario Straordinario del Comune di Salerno prot. n. 2026/58 pubblicata in data 09/04/2026, arriva a pochi mesi dall’ultimo aumento e sta inevitabilmente sollevando diverse polemiche tra gli operatori del settore turistico. A fronte di questa decisione, Gherardo Maria Marenghi, candidato sindaco per Fratelli d’Italia, Lega (Prima Salerno) e Noi Moderati, prende posizione.
“Prendiamo atto della scelta adottata dal Commissario Prefettizio dott. Vincenzo Panico, ma siamo contrari agli aumenti che gravano ulteriormente sulle imprese del turismo e sulle famiglie”. “È nostro impegno – prosegue Marenghi – lavorare con determinazione per trovare le risorse necessarie a ridurre la tassa di soggiorno e garantire condizioni più vantaggiose per il settore turistico. Riteniamo che sia fondamentale collaborare con le associazioni di categoria per mettere in campo azioni concrete e sinergiche che possano alleviare questo ennesimo fardello.”
Il candidato sindaco di centrodestra, dunque, ribadisce l’importanza di una gestione economica più sostenibile per Salerno, che favorisca la crescita e la competitività del turismo locale, evitando di appesantire ulteriormente un comparto già in difficoltà.





