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Salerno, a Fratte con  De Luca e Cascone si discute del futuro dei rioni collinari Attualità Politica zonarcs 

Salerno, a Fratte con De Luca e Cascone si discute del futuro dei rioni collinari

Si è svolto lo scorso martedì sera, nei saloni parrocchiali della Chiesa della Sacra Famiglia nel quartiere Fratte di Salerno, l’incontro pubblico “Salerno che sale: prospettive e interventi per i Rioni Collinari”, un appuntamento in cui hanno partecipato molti cittadini, associazioni, professionisti e realtà del territorio per discutere del futuro delle aree collinari di Salerno. All’iniziativa erano presenti l’onorevole Luca Cascone, presidente della Commissione Trasporti della Regione Campania, il candidato sindaco Vincenzo De Luca e Saturnino Mulinaro, candidato al consiglio comunale con la lista “A Testa Alta”. Mulinaro ha posto al centro del dibattito il tema della distanza, non solo geografica ma amministrativa, percepita dai quartieri collinari. «C’è una Salerno che guarda il mare dall’alto e che troppo spesso si è sentita ospite in casa propria», ha affermato, richiamando la sua esperienza professionale. «Ho imparato che amministrare non è comandare, ma prendersi cura. Il mio impegno è restare tra la gente, per la gente».

Nel suo intervento ha illustrato le proposte cardine del suo programma elettorale: dalle Officine Salerno, pensate per riattivare gli ex mercati e i locali inutilizzati di proprietà del Comune trasformandoli in laboratori artigianali e spazi per i giovani, al progetto del “Canone Inverso”, che permette di scalare dagli affitti i costi di ristrutturazione degli immobili comunali oggi chiusi. «Non diamo sussidi, diamo gli spazi. Il Comune deve smettere di essere un esattore immobile e diventare un motore di sviluppo», ha sottolineato.

Ampio spazio anche alla cultura, con la proposta di un Polo Irna-Liberty capace di unire archeologia etrusca, memoria industriale e architettura moderna. Sul versante del verde pubblico, Mulinaro ha rilanciato l’idea di parchi vissuti e della figura del “custode del verde”, come presidio di manutenzione e sicurezza. «Riqualificare non significa cambiare tre lampadine, ma connettere persone, servizi e comunità», ha concluso. «Lo scorso 7 aprile è stato solo l’inizio: portiamo le esigenze di Fratte e dei rioni collinari in consiglio comunale. A testa alta».

 

 

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