Sicurezza nel Trasporto Pubblico Locale: 4 ore di sciopero provinciale a Salerno
Le Segreterie provinciali di CGIL, CISL, UIL, insieme alle Federazioni FILT‑CGIL, FIT‑CISL e UILTrasporti, annunciano la proclamazione di 4 ore di sciopero del Trasporto Pubblico Locale della provincia di Salerno, previsto per il 17 aprile 2026 dalle ore 09:00 alle ore 13:00, con manifestazione e presidio davanti alla Prefettura di Salerno.
La decisione arriva dopo i gravissimi episodi di aggressione avvenuti durante le festività di Pasqua e Pasquetta, che hanno coinvolto lavoratrici e lavoratori impegnati nel servizio pubblico. In uno degli episodi, un operatore ha riportato un trauma con prognosi di 7 giorni. Nel documento si legge: “Tali episodi si inseriscono in un quadro ormai strutturale e allarmante di violenze, minacce e danneggiamenti che colpiscono il personale viaggiante e di esercizio” .
Nonostante la richiesta formale, inviata il 13 marzo 2026, di riattivare il tavolo tecnico sulla sicurezza con Prefettura, aziende e forze dell’ordine, nessuna convocazione è stata disposta. Una mancanza grave, che le Organizzazioni Sindacali giudicano inaccettabile.
Le OO.SS. ribadiscono con fermezza che:
- La sicurezza sul lavoro è un diritto costituzionale e un obbligo inderogabile per i datori di lavoro.
- Il servizio pubblico non può essere garantito sacrificando la vita o la salute dei lavoratori.
- La Legge 146/1990 e la Legge 83/2000 prevedono espressamente che non possono essere pretese prestazioni lavorative in condizioni che mettano a rischio la sicurezza degli addetti.
- La Commissione di Garanzia ha più volte chiarito che la sicurezza degli operatori è condizione imprescindibile per l’erogazione del servizio.
Le Segreterie denunciano una situazione ormai divenuta emergenza strutturale, aggravata dall’assenza di misure efficaci di prevenzione e deterrenza. Nel testo si afferma: “Il ripetersi di aggressioni, spesso con conseguenze fisiche e psicologiche rilevanti, testimonia una emergenza non più tollerabile” .
Lo sciopero è proclamato per ottenere:
- Riapertura immediata del tavolo tecnico sulla sicurezza presso la Prefettura.
- Incremento dei controlli e presenza delle forze dell’ordine.
- Sistemi di videosorveglianza realmente funzionanti.
- Presidi di sicurezza a bordo e strumenti di protezione per il personale.
- Formazione specifica per la gestione delle situazioni critiche.
- Protocolli di intervento rapido in caso di aggressioni.
- Campagne di sensibilizzazione rivolte all’utenza.
Le Confederazioni e le Federazioni sottolineano che la sicurezza non è una rivendicazione di categoria, ma un principio universale che riguarda l’intera collettività: “Ogni aggressione a un lavoratore del TPL è un’aggressione al servizio pubblico stesso” .
CGIL, CISL, UIL e le Federazioni di categoria inviano un messaggio inequivocabile:
Non è più accettabile che il personale del Trasporto Pubblico Locale operi in condizioni di rischio costante. La sicurezza non è negoziabile. Le istituzioni e le aziende devono assumersi le proprie responsabilità.
Le OO.SS. attendono ora un riscontro immediato da parte della Prefettura e degli organi competenti, affinché si avvii finalmente un percorso serio e condiviso per garantire condizioni di lavoro dignitose e sicure.





