Fonderie Pisano, il monito di Forte (Salute e Vita): “Il sito salernitano di Fratte non può riaprire. Bene il lavoro della Regione”
L’associazione Salute e Vita, per voce del suo presidente Lorenzo Forte, esprime apprezzamento per il lavoro svolto dalla Regione Campania in occasione dell’incontro con le organizzazioni sindacali sulla vertenza Fonderie Pisano.
“In un momento così delicato – dichiara Forte – è fondamentale riconoscere l’impegno della giunta guidata dal Governatore Roberto Fico e delle assessore e degli assessori Claudia Pecoraro, Angelica Saggese e Fulvio Bonavitacola, che stanno affrontando con responsabilità e visione una crisi complessa, ponendo le basi per una soluzione equilibrata. È necessario sottolineare che l’impianto esistente a Fratte non può essere riaperto, in quanto è incompatibile sul piano urbanistico dal 2006 e, come evidenziato espressamente nella conferenza di servizio e nel provvedimento di diniego dell’Aia, quell’impianto in alcune Bat – ossia le tecnologie e le soluzioni gestionali più avanzate, efficaci e sostenibili utilizzate negli impianti industriali per ridurre emissioni e inquinamento nell’aria, acqua e suolo – non è adeguabile: non ha quindi la capacità tecnica di rispettare le Bat sulla diossina e su altri veleni. Pertanto, nel ribadire la volontà e l’apprezzamento per il fatto che si voglia perseverare nel raggiungere un nuovo impianto in una zona industriale e pienamente compatibile con questo tipo di attività, ribadiamo che il sito di Fratte deve rimanere chiuso. Per troppi anni, per troppi decenni, la popolazione e gli stessi lavoratori non sono stati tutelati. Oggi, grazie alla Regione Campania, che ha applicato la legge, abbiamo tutelato sia la salute dei lavoratori che quella dei cittadini, e questo rappresenta un punto fermo”. L’associazione Salute e Vita sottolinea l’importanza di un percorso che metta al centro tre pilastri fondamentali: tutela dell’ambiente, salvaguardia della salute delle cittadine e dei cittadini e difesa del lavoro. “Non può esserci sviluppo senza rispetto per il territorio e per la vita delle persone – prosegue Forte -. Per questo riteniamo essenziale che ogni progetto industriale futuro sia sostenibile, innovativo e pienamente compatibile con le esigenze ambientali e sanitarie”. L’associazione Salute e Vita conferma la propria disponibilità a contribuire al confronto, auspicando una soluzione che garantisca occupazione e sicurezza, nel pieno rispetto dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.





