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HO FERMATO L’AUTO SOLO POCHI MINUTI ED HO TROVATO ADDIRITTURA I CARABINIERI: MA NON È ECCESSIVO? L'Avvocato risponde 

HO FERMATO L’AUTO SOLO POCHI MINUTI ED HO TROVATO ADDIRITTURA I CARABINIERI: MA NON È ECCESSIVO?

L’avvocato Simone Labonia ci spiega che, un semplice divieto di parcheggio, può trasformarsi, in determinate circostanze, in una condotta ben più grave quando da esso derivi l’impossibilità di transito per un mezzo pubblico.

Non si tratta più, infatti, della mera violazione amministrativa prevista dal Codice della strada, ma di un comportamento che incide su interessi collettivi, assumendo potenzialmente rilievo anche sotto il profilo penale.
In via ordinaria, il parcheggio in zona vietata comporta una sanzione pecuniaria e, nei casi più gravi, la rimozione forzata del veicolo. Tuttavia, quando l’auto in sosta vietata impedisce il passaggio di un autobus o di un tram, la situazione cambia radicalmente. Il bene giuridico tutelato non è più soltanto la fluidità della circolazione, ma il regolare svolgimento di un pubblico servizio.
Il trasporto pubblico locale, infatti, rientra tra i servizi destinati alla collettività e la sua interruzione o il suo ritardo significativo può arrecare un danno diffuso: lavoratori che non raggiungono il posto di lavoro, studenti che perdono lezioni, utenti che subiscono disagi rilevanti. In questo contesto, la condotta del singolo automobilista assume una dimensione più ampia e socialmente rilevante.
Sotto il profilo giuridico, si può configurare l’ipotesi di interruzione di pubblico servizio, qualora il blocco sia concreto, apprezzabile e non meramente momentaneo. La giurisprudenza ha più volte chiarito che non è necessario un blocco totale e prolungato: anche un impedimento temporaneo, se idoneo a compromettere la regolarità del servizio, può essere sufficiente. Naturalmente, sarà fondamentale valutare il caso concreto, tenendo conto della durata dell’ostruzione, delle alternative disponibili e dell’effettivo impatto sul servizio.
Non va trascurato, inoltre, il profilo della prevedibilità dell’evento. Parcheggiare in prossimità di una fermata, su una corsia riservata o in una strada notoriamente stretta e percorsa da mezzi pubblici rende altamente prevedibile l’effetto ostativo. In tali casi, l’automobilista difficilmente potrà invocare l’assenza di dolo o colpa.
Accanto alla possibile rilevanza penale, restano comunque applicabili le sanzioni amministrative, che possono essere aggravate proprio in ragione dell’intralcio arrecato. Le autorità competenti, inoltre, possono procedere con urgenza alla rimozione del veicolo per ripristinare la circolazione.

Attenzione: lasciare l’auto “solo per pochi minuti” in divieto di sosta, può tradursi in una responsabilità ben più seria.

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