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Asl Salerno, centinaia di precari a rischio licenziamento: nuove proteste Attualità zonarcs 

Asl Salerno, centinaia di precari a rischio licenziamento: nuove proteste

Centinaia di lavoratori precari dell’ASL Salerno rischiano di perdere il posto di lavoro tra aprile e giugno di quest’anno, alla scadenza dei loro contratti. Nessuna comunicazione ufficiale dall’azienda sanitaria, nessuna procedura di stabilizzazione avviata, nonostante la legge lo consenta e la Regione Campania lo abbia esplicitamente richiesto. Di fronte a questo silenzio, la FP CGIL di Salerno ha proclamato lo stato di agitazione di tutto il personale precario e ha convocato un’assemblea aperta per il prossimo 10 marzo”. Così in una nota il segretario Antonio Capezzuto.  Si tratta di personale assunto ai sensi dell’articolo 15-octies del decreto legislativo 502 del 1992, impiegato sia in progetti finanziati con fondi esterni che con risorse proprie dell’azienda. Lavoratori che ogni giorno garantiscono i Livelli Essenziali di Assistenza e la continuità dei servizi sanitari sul territorio, e che nella maggior parte dei casi hanno già maturato i requisiti previsti dalla normativa nazionale per accedere alle procedure di stabilizzazione. Eppure, a poche settimane dalla scadenza dei contratti, non hanno ricevuto alcuna indicazione sul loro futuro.

Oltre al merito della vicenda, la FP CGIL denuncia anche un vizio di metodo: l’ASL avrebbe adottato atti unilaterali con ricadute dirette sui livelli occupazionali senza attivare il confronto sindacale previsto dal contratto collettivo nazionale del Comparto Sanità 2022-2024. Le note formali inviate dal sindacato sull’intera questione sono rimaste senza risposta.

“Non è accettabile che lavoratori che hanno assicurato la funzionalità dei servizi sanitari nelle fasi più critiche si trovino oggi nell’incertezza, a fronte di una normativa che offre strumenti chiari per procedere alla loro stabilizzazione. Esigiamo risposte immediate”, aggiunge Antonio Capezzuto, segretario generale FP CGIL Salerno. Gli fa eco Massimiliano Voza, coordinatore Medici e Dirigenti SSN: “Privarsi di personale formato e competente, in un momento in cui l’ASL è chiamata ad attivare le Case di Comunità e gli Ospedali di Comunità previsti dal PNRR, significa compromettere la qualità stessa dell’assistenza sanitaria sul territorio. Il sindacato ha già chiesto formalmente al Prefetto di Salerno di convocare un tavolo per il tentativo di raffreddamento e conciliazione della vertenza, riservandosi di adire le vie legali per condotta antisindacale ai sensi dell’articolo 28 dello Statuto dei Lavoratori. Prevista un’assemblea presso la sede Asl di via Nizza il prossimo 10 marzo alle 10.

 

 

 

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