Universiadi in Campania, è arrivato il via libera
Stavolta è sicuro, la Fisu dà l’ok definitivo alle Universiadi 2019 in Campania, in programma dal 3 al 14 luglio. Dopo anni di ritardi, commissariamenti e rincorse, a Losanna c’è il sudato via libera del comitato esecutivo della Federazione internazionale sport universitari. Ma lo sprint contro il tempo continua, come ricorda il presidente Fisu, Oleg Matytsin. «Con solo nove mesi fino alla cerimonia d’apertura di Napoli 2019 – ammonisce il dirigente – credo che dobbiamo davvero lavorare sodo insieme e mostrare la nostra unità per far sì che quest’Universiade estiva rifletta il 60esimo anniversario dell’evento Universiade, e il 70esimo anniversario della Fisu come organo di governo universitario dello sport». Dunque, non c’è un minuto da perdere. Ma ieri in Svizzera, c’è stato il tempo per qualche pacca sulla spalla. La missione era quella di dissipare gli ultimi dubbi della Fisu, a cui non avevano giovato anni di lentezze e disfunzioni della macchina organizzativa. E la delegazione campana raggiunge l’obiettivo, tirando un gran sospiro di sollievo. Attorno allo stesso tavolo si ritrovano il commissario alle Universiadi, Gianluca Basile, la dirigente dell’area Istituzionale dell’Agenzia regionale Universiadi, Annapaola Voto, il presidente del Cusi, Lorenzo Lentini, il vicepresidente della Regione, Fulvio Bonavitacola e il capo di gabinetto del Comune di Napoli, Attilio Auricchio. Per una volta, Palazzo Santa Lucia e Palazzo San Giacomo mettono da parte le ostilità. Certo, nelle orecchie ancora sibilano le bordate che si scambiano, quasi ogni giorno, il governatore Vincenzo De Luca e il sindaco Luigi de Magistris. Ma la corsa per le Universiadi impone una tregua istituzionale. Una ragion di Stato, rilevabile anche nelle parole di Matytsin, pur ingessate dal linguaggio della diplomazia. «Il Comitato esecutivo della Fisu – conferma una nota dell’Aru – anche a seguito delle risposte ai chiarimenti richiesti dai componenti, ha espresso apprezzamento per la dettagliata presentazione dello stato di avanzamento degli interventi riferiti a tematiche cruciali quali il villaggio degli atleti, l’accoglienza e il sistema dei trasporti, oltre alla sicurezza ed ai servizi medici ». La mente è rivolta all’agenda frenetica dei prossimi mesi. Tenendo presente una prima dead line: la consegna degli impianti, fissata al 30 aprile. Sbandiera ottimismo il commissario Basile: «A Losanna è stata una mattinata proficua e siamo soddisfatti di quanto fatto – dichiara – Il Comitato ha preso atto della piena collaborazione tra le istituzioni territoriali coinvolte e il mondo dello sport. Il Comitato esecutivo ha, pertanto, confermato in via definitiva lo svolgimento dell’Universiade, ribadendo la piena collaborazione per la migliore riuscita dell’evento, che proprio a Napoli e in Campania potrà coniugare al meglio lo sport, la cultura, l’amicizia tra i giovani e la solidarietà tra i popoli ». E Matytsin gli fa eco: «Siamo stati lieti di verificare l’ampia e professionale presentazione dell’attività di preparazione dell’Universiade a Napoli. Nonostante i tempi ristretti, siamo fiduciosi che il programma sarà attuato nei tempi previsti. La Fisu è certa che Napoli, la Campania e l’Italia, faranno da bellissima cornice». Fervono i lavori anche in provincia di Salerno, dove si disputeranno le finali di calcio (all’Arechi) e pallavolo (al PalaSele di Eboli). Oltre ai diversi impianti interessati, sarà ospitato anche parte del villaggio per gli atleti, tra i circa 2000 posti al campus di Fisciano e i 320 al Grand Hotel Salerno. In tutta la regione, il piano degli interventi prevede 57 impianti sportivi, di cui 36 per le competizioni e 21 per allenamenti. Per le strutture, l’investimento complessivo è di 127 milioni. Su beni e servizi lo stanziamento è, invece, di 130 milioni.
fonte La Città





