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Tassa di soggiorno, cresce il gettito. La vera sfida è trasformarlo in investimenti per Salerno Turismo ed Eventi 

Tassa di soggiorno, cresce il gettito. La vera sfida è trasformarlo in investimenti per Salerno



L’aumento della tassa di soggiorno torna al centro del dibattito cittadino. Dopo il primo adeguamento delle tariffe introdotto nel 2025, il Commissario Straordinario del Comune di Salerno ha approvato, prima dell’insediamento della nuova Amministrazione comunale, un ulteriore incremento dell’imposta, entrato in vigore il 1° giugno 2026.

Il provvedimento ha riacceso il confronto tra istituzioni e operatori del settore. Alcune associazioni di categoria e numerosi operatori turistici hanno presentato ricorso al TAR Campania, che sarà chiamato a pronunciarsi sulla legittimità dell’atto. Al di là dell’esito del giudizio amministrativo, però, la vera domanda è un’altra: come utilizzare il gettito della tassa di soggiorno per rendere Salerno una destinazione sempre più competitiva?

Nel 2025 la tassa di soggiorno ha generato un gettito di oltre 1,58 milioni di euro. Nei primi sei mesi del 2026 gli incassi sono già cresciuti del 38% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A queste entrate si aggiungono quelle derivanti dal contributo di sbarco dei collegamenti marittimi, facendo prevedere risorse complessive sempre più consistenti e, secondo alcune stime, prossime ai due milioni di euro annui.

Una tassa di scopo

L’imposta di soggiorno non nasce come un tributo ordinario. La normativa nazionale la definisce una vera e propria tassa di scopo, destinata a finanziare interventi direttamente collegati al turismo, al miglioramento dell’accoglienza, alla valorizzazione del patrimonio culturale, al decoro urbano e ai servizi dedicati ai visitatori.

Più cresce il gettito, maggiore diventa la responsabilità di trasformarlo in investimenti visibili e capaci di generare nuove opportunità per il territorio.


A cosa serve la tassa di soggiorno?

L’imposta di soggiorno è una tassa di scopo. Il relativo gettito può essere destinato a finanziare interventi direttamente collegati allo sviluppo turistico della destinazione.

Tra le principali finalità rientrano:

  • Promozione della destinazione in Italia e all’estero;
  • Partecipazione a fiere internazionali, workshop e incontri B2B con tour operator e buyer;
  • Produzione di cartine turistiche, guide multilingue, brochure, materiale promozionale e strumenti digitali;
  • Potenziamento degli info point e dei servizi di informazione e accoglienza;
  • Valorizzazione e manutenzione del patrimonio culturale e dei principali siti di interesse;
  • Miglioramento della segnaletica turistica;
  • Interventi di decoro urbano nelle aree a maggiore vocazione turistica;
  • Servizi pubblici locali collegati ai flussi turistici e all’accoglienza dei visitatori.

Negli ultimi anni va riconosciuto il lavoro svolto dall’assessore al Turismo Alessandro Ferrara, che pur disponendo di risorse spesso molto limitate è riuscito a rafforzare il posizionamento turistico di Salerno attraverso eventi, iniziative e attività di promozione. L’incremento costante delle presenze dimostra che il percorso intrapreso ha prodotto risultati concreti.

Più risorse, nuove opportunità

Oggi lo scenario è cambiato. L’aumento del gettito offre finalmente la possibilità di programmare investimenti più ambiziosi e di lungo periodo.

Salerno è già presente in alcune importanti manifestazioni dedicate al turismo, come la TTG Travel Experience di Rimini, dove dispone di un proprio spazio espositivo, oltre ad altri appuntamenti promozionali. Con risorse sempre più consistenti, la città potrebbe rafforzare ulteriormente la propria presenza nei principali eventi internazionali del settore, da FITUR Madrid a BIT Milano, da ITB Berlino ad ATM Dubai, fino al WTM di Londra, oltre ai numerosi workshop organizzati da ENIT e dai principali network turistici internazionali.

È proprio in questi contesti che si incontrano tour operator, compagnie aeree, agenzie di viaggio, buyer e media specializzati. Ogni nuovo collegamento aereo, ogni gruppo organizzato e ogni crociera iniziano molto prima dell’arrivo dei visitatori. Nascono infatti nelle fiere di settore e negli incontri commerciali tra destinazioni e operatori turistici internazionali.

La partecipazione alle fiere, però, rappresenta solo una parte del lavoro. Per essere davvero efficace, la promozione deve essere accompagnata da strumenti adeguati. Cartine aggiornate della città, guide multilingue, brochure dedicate ai principali itinerari turistici, materiali digitali e strumenti promozionali consentono ai tour operator e alle agenzie di viaggio di presentare Salerno con maggiore efficacia durante gli incontri commerciali e nella successiva attività di vendita.

Accoglienza e servizi

Anche l’accoglienza può essere ulteriormente migliorata.

Una nuova segnaletica turistica, moderna, uniforme e multilingue renderebbe più semplice orientarsi in città e contribuirebbe a offrire un’immagine ancora più professionale della destinazione.

Allo stesso modo, la realizzazione di info point turistici permanenti presso la Stazione Marittima e il Molo Masuccio Salernitano rappresenterebbe un investimento strategico. La prima accoglie ogni anno migliaia di crocieristi, mentre il Masuccio è interessato quotidianamente dal transito di migliaia di passeggeri diretti o provenienti dalla Costiera Amalfitana.

Offrire assistenza, mappe, informazioni, itinerari e suggerimenti fin dal primo contatto con la città consentirebbe di migliorare l’esperienza dei visitatori e, allo stesso tempo, di favorire una maggiore permanenza sul territorio e una più ampia ricaduta economica per le attività locali.

In molte destinazioni europee il primo contatto con il territorio avviene proprio attraverso un punto informativo ben organizzato. È lì che il visitatore scopre musei, eventi, percorsi, ristoranti, esperienze e servizi. Investire nell’accoglienza significa spesso trasformare un semplice passaggio in una permanenza più lunga e in una maggiore ricaduta economica per il territorio.

Una visione per il futuro

L’obiettivo non dovrebbe essere semplicemente quello di aumentare il gettito. La vera sfida consiste nel trasformare queste risorse in investimenti capaci di generare nuova economia, nuovi flussi turistici e una migliore qualità dell’accoglienza.

Il turismo non rappresenta più soltanto un settore economico, ma una vera infrastruttura della città. Per questo motivo ogni euro derivante dalla tassa di soggiorno dovrebbe contribuire a rendere Salerno più competitiva, più accogliente e più conosciuta sui mercati internazionali.

Non si tratta di discutere l’esistenza della tassa di soggiorno, ormai adottata dalla quasi totalità delle destinazioni turistiche italiane. La vera sfida è fare in modo che cittadini, operatori e visitatori possano vedere concretamente come una tassa di scopo si trasformi in un valore aggiunto per la città.

mm

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