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Zona rossa, regioni a rischio: cosa cambia oggi Attualità Italia e Mondo Primo piano 

Zona rossa, regioni a rischio: cosa cambia oggi

Zona rossa, arancione, gialla: oggi arrivano le novità. In giornata i nuovi dati relativi al monitoraggio possono ridisegnare la mappa delle regioni italiane, alle prese con il contrasto alla diffusione del coronavirus. Il gruppo delle regioni in zona rossa potrebbe accogliere nuovi membri. Se l’Abruzzo ha già adottato un’ordinanza per misure più rigide, i riflettori sono puntati su Puglia, Basilicata e Sicilia. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha ricordato ieri- scrive Adnkronos- che “il meccanismo che adottiamo è già tarato anche su base provinciale, è possibile differenziare le aree più in una medesima regioni aree, così da adottare misure più rigide nelle province più a rischio” ma anche strette più leggere nelle province “meno a rischio, che non meritano penalizzazioni. E’ già previsto nel Dpcm, occorre una richiesta del governatore, fondata su una base scientifica, il ministro Speranza poi valuterà”. Ai governatori che negli ultimi giorni hanno chiesto una riduzione dei celeberrimi parametri da 21 a 5, il premier ha replicato: “Non sono un esperto, non sono uno scienziato. Per parlare di 5 o 3 indicatori rientra in un dibattito scientifico, dobbiamo fidarci degli esperti. Il dibattito è aperto, ma proprio per rassicurare i presidenti delle regioni abbiamo concordato con il ministro Speranza che il professor Brusaferro”, presidente dell’Iss, “con i suoi esperti spieghino bene ai presidenti delle regioni”. A preparare il terreno, in vista della giornata odierna, ha provveduto anche il ministro degli affari regionali. “Fino al 3 dicembre non è in discussione” il sistema dei parametri alla base della suddivisione delle regioni in zona rossa, arancione e gialla, ha detto Francesco Boccia. “Oggi ci sono alcune Regioni in rosso, non escludo che ce ne possano essere altre nei prossimi giorni. Questo dipende dai dati del monitoraggio di ogni settimana”, ha aggiunto, con particolare riferimento alla situazione della Puglia: “Dipende dai dati. Fa il governatore bene Emiliano a chiedere restrizioni e essere rigoroso. Se lo chiede per due province, se ci sono le condizioni, ha senso chiederlo per tutta la regione nella prima fase. Ma aspettiamo i dati”.

 

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