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Zelensky: chi giustifica russi aiuta i terroristi Attualità Italia e Mondo Primo piano 

Zelensky: chi giustifica russi aiuta i terroristi

Il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelenskyi ha affermato, in un videomessaggio, che “chiunque assolva la Russia e crei artificialmente un contesto informativo secondo cui alcuni attacchi terroristici sarebbero giustificati o comprensibili, non può non rendersi conto che in questo modo sta aiutando i terroristi”. Il riferimento è al rapporto di Amnesty International secondo il quale le forze armate ucraine avrebbero messo in pericolo i civili usando edifici civili come basi militari. Lo riporta l’agenzia ucraina Unian. Citando l’attacco russo a una fermata dell’autobus di Toretsk, nel Donetsk, Zelensky ha osservato che “riguardo a questo e a migliaia di altri crimini commessi da terroristi russi, non vediamo rapporti chiari e tempestivi da parte di alcune organizzazioni internazionali. Oggi abbiamo visto un rapporto completamente diverso da Amnesty International, che, purtroppo, sta cercando di assolvere il terrorismo di Stato e di spostare la responsabilità dall’aggressore alla vittima”. Il presidente ucraino ha anche ricordato come i raid russi abbiano abbattuto “quasi 200 edifici religiosi, quasi 900 strutture sanitarie, più di 2.200 istituzioni educative, decine di università, centinaia di scuole e asili. Gli occupanti hanno ripetutamente colpito code di persone per l’acqua e gli autobus con gli evacuati con artiglieria e mortai. Hanno colpito ripetutamente le fermate dei trasporti pubblici. L’esercito russo non si è fermato prima di colpire anche i memoriali delle vittime dell’Olocausto, nei cimiteri. Nel campo con i prigionieri di guerra a Olenivka. E per qualche motivo non ci sono notizie su questo”, ha detto Zelensky, parlando di “selettività immorale”. Sul rapporto di Amnesty è intervenuto anche il ministro degli Affari esteri ucraino, Dmytro Kuleba, invitando l’organizzazione per i diritti umani “a non creare una falsa realtà, ma a dire la verità sui crimini dell’esercito di occupazione russo”.

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