You are here
Vertenza porto di Salerno, ultimatum scaduto: i lavoratori pronti a bloccare lo scalo Attualità zonarcs 

Vertenza porto di Salerno, ultimatum scaduto: i lavoratori pronti a bloccare lo scalo



Il tempo delle attese è finito, ora scatta lo stato di mobilitazione generale. Trascorsi inutilmente i dieci giorni accordati alle istituzioni per sbloccare l’erogazione delle risorse di sostegno al reddito, i lavoratori dello scalo commerciale salernitano  alzano il livello dello scontro e annunciano il blocco totale delle attività operative all’interno del porto. Una vertenza che si trascina da settimane e che vede al centro la mancata erogazione delle indennità previste per integrare i salari nei periodi di calo dei traffici container e delle merci varie. Nonostante le rassicurazioni verbali ricevute nei tavoli istituzionali dei giorni scorsi, nessun provvedimento concreto è stato formalizzato. Lo scrive oggi la Città. La scadenza del termine di dieci giorni, fissato dalle sigle sindacali per ottenere garanzie sulla copertura finanziaria e sull’iter sanzionatorio-amministrativo dei fondi, rappresenta il punto di non ritorno.

«Abbiamo dimostrato senso di responsabilità e pazienza per non penalizzare l’economia del territorio», spiegano le rappresentanze dei lavoratori in una nota infuocata. «Ma non possiamo permettere che i lavoratori e le loro famiglie restino senza risposte e senza reddito. Il termine che avevamo concesso al Ministero e all’Autorità di Sistema Portuale è scaduto nel silenzio più totale. Adesso passeremo ai fatti: fermeremo ogni operazione di sbarco e imbarco».

Porto a rischio paralisi

L’ipotesi di un blocco operativo delle banchine rischia di paralizzare l’intera catena logistica e di approvvigionamento collegata allo scalo di Salerno, con pesanti ripercussioni sul traffico merci dell’intero Mezzogiorno e sul transito dei traghetti commerciali.

Le sigle di categoria stanno predisponendo i presidi all’ingresso dei varchi portuali. Salvo convocazioni d’urgenza dell’ultimo minuto in Prefettura o presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, le manifestazioni di protesta prenderanno il via nelle prossime ore, con l’incrociare delle braccia da parte di tutti i lavoratori delle compagnie e delle imprese portuali.

scritto da 







Related posts